“Non esplicite le ragioni pubbliche” – BarlettaLive.it
“Lo scorso 1° gennaio 2026 è stato pubblicato un articolo relativo alla reinstallazione del divieto di sosta in via dei Muratori, a seguito della discussione in Consiglio comunale della domanda di attualità presentata dai consiglieri del Partito Democratico. Come già ricostruito, la vicenda trae origine da un precedente analogo provvedimento adottato nel 2024, successivamente revocato nel settembre dello stesso anno dopo verifiche e approfondimenti. Nei giorni scorsi, tuttavia, il divieto di sosta è stato nuovamente installato, seppur in forma parziale e con limitazioni orarie, sul medesimo tratto stradale. Nel corso del Consiglio comunale, alla domanda di attualità è seguita la lettura di una nota tecnica dirigenziale, senza che venissero esplicitate in modo puntuale le ragioni pubbliche e sopravvenute alla base della nuova installazione del divieto”. L’imprenditore Aldo Musti torna sulla questione, alla luce di una recentissima sentenza del Tar Campania. Di seguito il suo intervento.
NOVITÀ GIURISPRUDENZIALE: LA SENTENZA DEL TAR CAMPANIA DEL 2 GENNAIO 2026
Successivamente alla seduta consiliare del 31 dicembre 2025, in data 2 gennaio 2026, è intervenuta una rilevante sentenza del TAR Campania – Napoli (Sez. IV, n. 12/2026), pubblicata sulla rivista giuridica Lexitalia, che fornisce un importante chiarimento in materia di divieti di sosta.
Secondo il TAR, l’istituzione di un divieto di sosta costituisce un atto gestionale, legittimamente adottabile dalla Polizia Locale, ma solo se sorretto da puntuali e concrete ragioni di interesse pubblico, adeguatamente motivate e riconducibili a esigenze di sicurezza stradale, mobilità, decoro urbano e tutela della collettività. La pronuncia ribadisce che tali provvedimenti non possono risolversi nella mera presa d’atto di istanze provenienti da soggetti privati, ma devono fondarsi su un’istruttoria trasparente, proporzionata e orientata esclusivamente alla tutela dell’interesse generale.
IL CASO DI VIA DEI MURATORI
Alla luce di questo chiarimento giurisprudenziale, il tema sollevato in Consiglio comunale assume ulteriore rilievo: quali sono gli elementi nuovi e sopravvenuti che hanno giustificato la reiterazione del divieto di sosta in via dei Muratori, dopo la revoca del 2024? Si tratta di una questione che resta aperta, poiché nella risposta fornita in aula non emerge in modo esplicito il bilanciamento tra interesse pubblico e interessi privati né una motivazione pubblica distinta e autonoma rispetto alle istanze presentate.
Con l’intervento del TAR Campania, il dibattito sulla legittimità e sulla proporzionalità del divieto di sosta in via dei Muratori si arricchisce dunque di un ulteriore elemento di valutazione, che rende ancora più attuale la richiesta di trasparenza e chiarezza amministrativa avanzata in sede consiliare. Allo stato, il chiarimento nel merito delle motivazioni pubbliche del provvedimento resta oggetto di attenzione e confronto.
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