Marche

«Non credo alla storia della caduta. In tre abbiamo perso 10mila euro»


FANO Una figlia allarmata, Rasha Youssef Ali, da una parte, i clienti dell’agenzia infuriati per i viaggi saltati e non rimborsati, dall’altra. Rasha, la figlia ventottenne che è attualmente in Spagna, ha riferito ieri al Corriere Adriatico di essere molto turbata per la scomparsa di sua madre e di temere il peggio. Ha raccontato che la donna era caduta sulle scale di casa battendo la testa e che la notte di Capodanno la madre le aveva telefonato per dirle che si sentiva male e sarebbe andata al pronto soccorso. Dove però non è mai arrivata. «Da allora non ho avuto con lei più alcun contatto», ha ribadito Rasha.

 

La lettera

Le reazioni alle dichiarazioni della figlia di Antonella Ago non si sono fatte attendere. Graziano di Fano ha inviato una lettera alla redazione per replicare alla versione della scomparsa. «Dovevo partire con mia moglie e mio fratello per il Vietnam, in totale abbiamo perso circa 10.000 euro – scrive -. Ho letto di storie compassionevoli, cadute, pronto soccorso, ricerche in ospedale, mi dispiace ma io non credo a nessuna di queste storie. Avevamo avuto il sospetto già da tempo che qualcosa non andava – precisa Graziano in relazione alla titolare dell’agenzia -, perché sulle mie richieste di avere le prenotazioni dettagliate degli alberghi e dei voli, rispondeva sempre che avrebbe fatto una chat su Whatsapp in cui avrebbe inserito tutta la documentazione. Noi tutti in buona fede abbiamo voluto crederci trattandosi di una persona locale e non di una proposta in rete, ma quando abbiamo letto dai giornali ciò che stava succedendo ci siamo mossi sporgendo regolare denuncia ai carabinieri, anche se crediamo che non rivedremo mai i nostri soldi»». Graziano ritiene di essere rimasto vittima di un raggiro: «A mio avviso, prendendo poi anche informazioni su questa persona, mi sembra che tutto sia stato preparato da tempo. Noi abbiamo già fatto la nostra denuncia, ma crediamo che non si giungerà a un nulla di fatto».

Laura di Fano doveva partecipare due anni fa a un viaggio in Egitto, prima rinviato e poi annullato. L’agenzia di Antonella Ago non ha mai rimborsato quella spesa, scalando il costo di viaggi successivi, con parziali integrazioni: l’ultimo quello del 2 gennaio scorso in Puglia.

Niente caparra

«Abbiamo chiesto i documenti di viaggio fino al 31 dicembre – informa Laura -, ma non sono mai arrivati. La nostra capogruppo ha cercato di mettersi in contatto con Antonella Ago, ma non ha ricevuto risposta nemmeno lei, poi non siamo riusciti a partire. Eravamo circa 40 e quando la capogruppo, che conosceva il nome della compagnia di autobus e l’hotel dove avremmo dovuto alloggiare, ha chiamato direttamente, spiegando che la signora Ago era irrintracciabile, le è stato risposto che non era stata versata nemmeno la caparra per bloccare l’automezzo e le stanze. La caparra per fermare autobus e albergo deve essere versata tanti giorni prima, ed è per questo che io non credo ad un incidente».




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