Piemonte

Non c’è pace per la strada del Sestriere: di nuovo chiusi i tunnel di Porte, antincendio in tilt

È successo di nuovo. I due tunnel della variante della Sp23 per Sestriere, le gallerie Craviale e Turina realizzate in occasione delle Olimpiadi 2026, sono per l’ennesima volta chiusi, con il traffico deviato lungo la vecchia provinciale attraverso l’abitato di Porte, poco più a monte di Pinerolo, e code e intasamenti soprattutto nelle ore di punta.

Questa volta il motivo è un guasto all’impianto antincendio che, come informa la Città Metropolitana in una nota, impone la chiusura “nel tratto compreso tra il km 0 e il km 3+830 della Variante all’abitato di Porte della Strada Provinciale 23 del Colle del Sestriere”. La decisione, valida per “tutte le categorie di utenti”, è stata assunta “per ovvi e inderogabili motivi di sicurezza”.

Le due gallerie chiuse

Le due gallerie chiuse 

Il traffico, prosegue la nota, viene deviato sull’ormai consueto percorso alternativo: “Dallo svincolo di San Martino si entra sul tracciato della vecchia Provinciale 23 per tornare sulla Variante alla rotonda in località Malanaggio, sopra l’abitato di Porte”. E viceversa. Quanto si dovrà attendere per la riapertura? “La circolazione è sospesa fino a quando sarà ripristinato il corretto funzionamento dell’impianto antincendio”.

Una situazione che, per gli abitanti della Val Chisone e del Pinerolese, oltre che per chi ci lavora e per i turisti, si protrae a singhiozzo ormai da tre anni, nonostante uno stanziamento di un milione e 850mila euro da parte della Città Metropolitana: è dal 2023, infatti, che le chiusure delle due gallerie si susseguono a causa di cantieri per ripristinare la sicurezza, in particolare a causa di infiltrazioni d’acqua che hanno reso necessario il consolidamento delle volte con centinaia di placche metalliche che tengono insieme i vari elementi.

Il 4 luglio 2025 sembrava fatta: dopo ulteriori lavori di consolidamento iniziati a maggio i tunnel erano stati finalmente riaperti, salvo poi essere temporaneamente richiusi nell’ultima settimana dello scorso febbraio per un ultimo round di interventi di manutenzione che tutti speravano essere risolutivi. Invece no: in questi giorni, sgradita sorpresa nell’uovo di Pasqua, ecco l’ennesima doccia fredda. Stavolta è toccato all’antincendio: impianto in tilt, nuovo blocco. Fino a quando, per ora, non si sa.


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