Molise

‘No’ all’accordo Mercosur e alle importazioni sleali: Coldiretti Molise in piazza a Strasburgo | isNews

Il presidente Papa: “La mobilitazione continuerà senza sosta, finché non verrà ripristinato un quadro politico e commerciale capace di tutelare agricoltura, cittadini e sicurezza alimentare”


STRASBURGO. Anche Coldiretti Molise ha partecipato oggi alla mobilitazione di Strasburgo insieme a oltre mille soci provenienti da tutta Italia per difendere agricoltori e consumatori europei. Presenti il presidente regionale Claudio Papa e il direttore Aniello Ascolese, al fianco del presidente nazionale Ettore Prandini e del segretario generale Vincenzo Gesmundo.

Al centro della protesta la netta opposizione all’accordo Mercosur e, più in generale, alle importazioni di prodotti agroalimentari che non rispettano gli standard europei. Secondo Coldiretti, l’assenza di reciprocità negli accordi commerciali rischia di penalizzare le imprese agricole europee, mettere a rischio la salute dei cittadini e compromettere la sovranità alimentare del continente.

«Dopo Bruxelles siamo a Strasburgo per fermare un accordo inaccettabile come il Mercosur – ha dichiarato Papa – che aprirebbe le porte a prodotti senza regole e senza controlli». Sulla stessa linea Ascolese, che ha ribadito come l’agricoltura rappresenti una delle fondamenta dell’Europa e come le stesse regole imposte agli agricoltori europei debbano valere anche per chi esporta nel mercato UE. Tra le richieste anche un rafforzamento dei controlli alle frontiere, oggi limitati a una minima parte delle merci in ingresso.

Coldiretti denuncia inoltre quella che definisce una gestione ideologica dell’agricoltura europea da parte della Commissione guidata da Ursula Von der Leyen, accusata di imporre burocrazia e vincoli alle imprese interne mentre favorisce la concorrenza sleale globale. L’organizzazione chiede trasparenza totale, origine obbligatoria in etichetta per tutti i prodotti e l’abolizione del criterio dell’ultima trasformazione che, secondo Coldiretti, inganna i consumatori.

«La mobilitazione continuerà senza sosta – ha annunciato Papa – finché non verrà ripristinato un quadro politico e commerciale capace di tutelare agricoltura, cittadini e sicurezza alimentare». Un messaggio ribadito anche da Prandini, che ha sottolineato la necessità di garantire qualità, tracciabilità e rispetto degli stessi standard per tutti i prodotti importati, presenti e futuri.

Duro infine l’intervento di Gesmundo, che ha denunciato l’arrivo in Europa di alimenti trattati con fitofarmaci vietati da decenni nell’UE, chiedendo controlli rigorosi su tutte le merci importate. Per Coldiretti, la battaglia per reciprocità, trasparenza e salubrità del cibo è solo all’inizio.


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