No al genocidio in Palestina

Oltre cento persone si sono ritrovate ieri sera al Prato di Arezzo per dire basta al genocidio in Palestina. La manifestazione è nata come protesta dei Pro Pal nei confronti della tappa del tour de La Zanzara – con Giuseppe Cruciani e David Parenzo – ad Arezzo. Ai due conduttori radiofonici, infatti, vengono contestate posizioni a favore di Israele che, da mesi ormai, sta uccidendo la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza.
L’appuntamento dei Pro Pal era stato comunicato con un volantino condiviso sui social: “Arezzo non accoglierà in silenzio chi sostiene il genocidio. Ci vediamo al Prato, dalle 20.00. Non è uno show. Ci sono momenti storici che non sono come gli altri. Ci sono momenti storici in cui le parole, e come vengono dette, hanno più peso. Ci sono momenti storici in cui bisogna prendersi delle responsabilità. E se certi personaggi, con fare provocatorio e in nome della libertà di espressione, si prendono la responsabilità di prendere posizione a favore di un genocidio, noi dobbiamo prenderci quella di non accettarlo… Noi non possiamo stare in silenzio”… e poi ancora “Chi li ha invitati qui e chi li va a supportare sappia che è complice di questa propaganda criminale. Noi non vogliamo esserlo. Non possiamo esserlo”.
Dalle parole sui social ai fatti: ieri sera alle 20 di fronte al Prato, con uno striscione in cui era riportato “Stop genocide” , tanti aretini hanno deciso di manifestare il proprio dissenso, presentandosi e protestando contro l’evento promosso dalla Fondazione Guido d’Arezzo.
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