Niscemi, quartieri deserti: case senza acqua e gas
La zona rossa è stata ridotta da pochi giorni, il numero non è ancora definitivo ma potrebbero rientrare nelle loro case dalle 600 alle 700 persone. Eppure in pochi a Niscemi sono tornati nelle loro abitazioni non solo perché mancano acqua e gas ma anche perché i residenti reclamano maggiore sicurezza.
Le transenne sono state riposizionate a cento metri dal precipizio e c’è chi ha paura. Un ritorno alla normalità faticoso perché nonostante le rassicurazioni del capo della Protezione civile e commissario straordinario Fabio Ciciliano che venerdì scorso si è recato proprio a Niscemi per annunciare che la zona rossa sarebbe passata da 150 a 100 metri, in molti temono per la loro incolumità.
C’è anche chi lamenta il fatto, che la zona rossa non sia sufficientemente presidiata dalle forze dell’ordine. Sono pochi i quartieri abitati. C’è silenzio e pochissima gente. Il cuore del centro storico, è deserto. Transenne che dividono le vie a metà. In via IV Novembre, la strada che sbuca al Belvedere, luogo di ritrovo per molti giovani della movida, da un lato alcuni locali stanno tentando di tornare alla normalità mentre dall’altro lato del marciapiede, i locali rimangono chiusi perché in zona rossa.
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