Nintendo Switch 2, frena la domanda negli USA: tagliata la produzione
Nintendo Switch 2 ha debuttato con numeri da record, facendo pensare a una corsa lunga e senza intoppi. Ora però arrivano segnali meno brillanti: la domanda negli Stati Uniti rallenta e Nintendo rivede al ribasso i piani di produzione.
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Produzione tagliata: da 6 a 4 milioni di unità
Secondo quanto riportato da Bloomberg, Nintendo produrrà meno Switch 2 rispetto ai piani iniziali, a causa di una domanda più debole soprattutto negli USA. Per il trimestre in corso, la produzione passerebbe da 6 milioni di unità previste a circa 4 milioni.
Le fonti citate indicano che questo ritmo ridotto dovrebbe proseguire anche da aprile, segno che Nintendo non considera il rallentamento un semplice incidente di percorso di poche settimane.
Già lo scorso mese, durante una call sugli utili, il presidente Shuntaro Furukawa aveva ammesso che le vendite all’estero erano risultate più deboli del previsto. Il taglio alla produzione arriva quindi come conferma concreta di quella tendenza.
Il rallentamento, come anticipato, arriva dopo un debutto molto forte: Switch 2 è diventata la console Nintendo più venduta al lancio, con 3,5 milioni di unità nei primi quattro giorni di disponibilità, a partire da giugno dello scorso anno.
Nonostante il taglio alla produzione, le fonti citate da Bloomberg indicano che Nintendo non prevede impatti sull’obiettivo di vendita per l’anno fiscale in corso. Il traguardo resta fissato a 19 milioni di Switch 2 vendute entro fine marzo.
Costi in aumento e ipotesi rialzo prezzi
Come molti altri produttori di hardware, Nintendo deve fare i conti con costi di produzione in crescita, in particolare per l’aumento dei prezzi della memoria. Questo scenario apre una questione scomoda: quanto trasferire questi rincari sul prezzo finale della console.
Secondo le indiscrezioni, Nintendo starebbe valutando se aumentare il prezzo di Switch 2. Le fonti però chiariscono che il taglio alla produzione non nasce da questi costi più alti, ma da una domanda più lenta del previsto. Un eventuale rialzo di prezzo, in questo contesto, rischierebbe di raffreddare ulteriormente l’interesse, quindi la scelta andrà pesata con molta attenzione.
Ritardi all’export e variante con batteria sostituibile
Nel quadro entra anche la situazione geopolitica. I ritardi all’export legati alla guerra in Medio Oriente potrebbero spingere Nintendo a cambiare di nuovo rotta e incrementare la produzione di Switch 2 in una fase successiva.
L’idea sarebbe quella di accumulare scorte sufficienti di una versione della console con batteria sostituibile, che Nintendo punta a vendere in Europa nel prossimo anno fiscale. Una mossa che va letta anche alla luce delle normative europee sulla sostituibilità delle batterie, che stanno influenzando il design di molti dispositivi elettronici.
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