Nino Frassica risponde al questionario di Proust: «Sono felice ogni volta che sono in Sicilia con le persone che amo. La mia più grande conquista? Mia moglie e avercela fatta nel lavoro»
Se potesse cambiare una cosa di lei, quale sarebbe?
«La carta d’identità: l’aggiornerei scrivendo “nato nel 1980”».
Qual è la sua idea di felicità perfetta?
«Ottenere quello che si desidera. Personalmente ho capito che se non chiedo molto è più facile».
Qual è il suo bene più prezioso?
«La fantasia».
Come le piacerebbe morire?
«Senza accorgermene. E che fosse la notte di Capodanno del 4000».
Qual è la persona vivente che ammira di più?
«Renzo Arbore».
Qual è la caratteristica che più deplora di sé?
«La pigrizia: mi scoccio facilmente. E sono poco paziente».
Qual è la caratteristica che più deplora negli altri?
«L’incompetenza, soprattutto in quelle persone che occupano un posto di lavoro e non lo meritano, togliendolo così a chi ne avrebbe diritto per capacità».
Qual è la sua abitudine più dispendiosa?
«Spendo troppi soldi in cose inutili, come magliette super colorate che probabilmente nemmeno indosserò».
Qual è il suo viaggio preferito?
«Lavoro-casa, casa-lavoro».
Qual è la virtù più sopravvalutata?
«La competenza».
In quali occasioni mente?
«Mai, ma se è vero che non mento. Se invece mento, allora sto mentendo e quindi non è vero che non mento».
Cosa le piace meno del suo aspetto?
«Le rughe».
Qual è la persona vivente che disprezza di più?
«Qualche politico, ma meglio non fare nomi. Però ce n’è uno che proprio non sopporto. Le dico le iniziali: G.G.V.V.D.R.S.N.P.».
Qual è la sua più grande paura?
«Contrarre io, o qualcuno dei miei cari, delle malattie».
Quali sono le parole o le frasi che usa più spesso?
«Minchia: la uso sia se una cosa mi piace sia se non mi piace. Quindi la uso sempre».
Qual è il suo più grande rimpianto?
«Se tornassi indietro imparerei l’inglese. E farei più sport».
Quando e dove è stato più felice?
«Lo sono ogni volta che sono in Sicilia con le persone che amo».
Qual è il talento che più le piacerebbe avere?
«Saper suonare il pianoforte».
Qual è il suo stato d’animo attuale?
«Riposato e in cerca di altro riposo».
Qual è la sua più grande conquista?
«Sono due: mia moglie e avercela fatta nel lavoro».
Se dovesse morire e tornare nei panni di una persona o di una cosa, quale pensa che sarebbe?
«Vorrei tornare in un bravo atleta».
Qual è il livello più basso di infelicità per lei?
«Quando va tutto male e non te lo meriti».
Dove le piacerebbe vivere?
«Roma va bene. Quando smetterò di lavorare, in Sicilia».
Qual è la sua occupazione preferita?
«Segnarmi cose che fanno ridere lavorandoci poi sopra. Accorgermi di qualcosa che può provocare un effetto comico».
Qual è la sua caratteristica più marcata?
«Scherzare su tutto».
Cosa apprezza di più nei suoi amici?
«La sincerità, se c’è».
Chi sono i suoi scrittori preferiti?
«Stefano Benni e Michele Serra».
Chi è il suo eroe preferito della narrativa?
«Il personaggio che interpretava Renato Pozzetto in Bravo 7+».
Chi sono i suoi eroi nella vita reale?
«Chi fa volontariato con sincerità, senza lucrare».
Quali sono i suoi nomi preferiti?
«I nomi corti, come il mio».
Qual è la cosa che le piace meno?
«L’essere presuntuosi, soprattutto quando si è anche ignoranti».
Qual è il suo motto?
«Non danneggiare gli altri e guadagnarti la vita con ciò che sai fare».
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