Società

News from the Near Future, a Torino la grande mostra collettiva di arte contemporanea

Dal 28 ottobre 2025 all’8 marzo 2026, in occasione del trentesimo anniversario della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, viene presentata News from the Near Future, una grande mostra collettiva che celebra trent’anni di impegno nella promozione dell’arte contemporanea, a cura di Bernardo Follini ed Eugenio Re Rebaudengo.

Allestita in due sedi – negli spazi torinesi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino – la mostra ripercorre tre decenni di ricerca artistica attraverso una selezione di opere provenienti dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo. Iniziata nel 1992, dal 1995 è entrata in una relazione di stretta reciprocità con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, assumendo lo statuto e il ruolo di strumento di ricerca. Oggi la Collezione rispecchia la storia delle mostre dell’istituzione, tracciando una delle possibili storie dell’arte dagli anni Novanta a oggi, con antecedenti nei decenni precedenti.

Simone Leigh Village Series 2023 courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Simone Leigh, Village Series, 2023, courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Negli spazi della Fondazione sono confrontate opere storiche e lavori recenti o mai presentati ai pubblici, insieme a una sezione-archivio dedicata alla storia dei trent’anni della Fondazione, attraverso documenti, materiali mediali, video, immagini e opere. La sezione ospitata negli spazi del Museo Nazionale dell’Automobile ricostruisce genealogie che connettono la storia dell’arte recente alla storia della Fondazione, attraverso opere iconiche della Collezione in un percorso che enfatizza dialoghi, discendenze e frizioni.

Più di cento opere, realizzate dalle artiste e dagli artisti più rappresentativi del percorso dell’istituzione, esplorano lo sviluppo del linguaggio e dei media artistici attraverso un ampio arco temporale: il video e la videoinstallazione da Doug Aitken e Steve McQueen a Ian Cheng; la scultura da Urs Fischer a Berlinde De Bruyckere e Andra Ursuta; l’installazione da Tobias Rehberger ad Adrian Villar Rojas; la fotografia da Cindy Sherman a Wolfgang Tillmans; la pittura da Glenn Brown a Tauba Auerbach e Ambera Wellmann. La mostra non è un racconto cronologico, ma un archivio visivo, affettivo e concettuale, costruito nel tempo attraverso mostre, committenze, collaborazioni istituzionali, residenze, progetti formativi ed educativi.


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