Nessuna criticità rilevata, evento imprevedibile

Nella mattinata di ieri (23 settembre) un pino è crollato lungo viale Regina Margherita, a Mondragone. Un episodio grave, che fortunatamente non ha avuto conseguenze per persone o cose, ma che, compresibilmente, ha alimentato preoccupazione e polemiche tra i cittadini. A fare chiarezza sulla vicenda e, soprattutto, per informare correttamente la cittadinanza è intervenuto il sindaco Francesco Lavanga.
Il primo cittadino ha spiegato che “l’evento è da considerarsi imprevedibile, alla luce delle valutazioni tecniche svolte nei mesi scorsi”. E Lavanga ha sottolineato che “nel mese di febbraio erano stati incaricati due specialisti agronomi, la dottoressa forestale Tonini e il dottor Del Bene, per effettuare un monitoraggio approfondito sugli alberi posizionati lungo le arterie più trafficate della città, tra cui proprio viale Regina Margherita e via Stazione, dove sono presenti pini di grandi dimensioni. Dalle analisi visive e biomeccaniche svolte su tronchi, chiome e terreno, non erano emerse criticità tali da giustificare interventi di abbattimento o potatura invasiva. Nelle relazioni tecniche si legge chiaramente che ‘allo stato attuale si ritiene non vi siano interventi colturali utili’ e ancora che ‘per quanto riguarda il monitoraggio nel tempo degli alberi si ritiene opportuno monitorarli tramite valutazione visiva a cadenza biennale’”.
Lavang aggiunge ancora: “Sulla base della valutazione del rischio di cedimento, entrambe le relazioni, in particolare quella della dottoressa Tonini, evidenziavano come ‘il livello di rischio registrato per tutti gli alberi risiede ancora nell’area di tollerabilità’. Dunque, nessun campanello d’allarme, nessun dato che lasciasse presagire un cedimento imminente”.
L’amministrazione risponde anche a chi, nelle ultime ore, ha sollevato polemiche. “Appare chiaro quindi che il cedimento verificatosi la scorsa notte non poteva essere previsto o anticipato così come, senza alcuna conoscenza in merito, annunciato dai soliti ‘esperti locali’ che non fanno altro che speculare su qualsiasi circostanza, molte volte imprevedibile, che si verifica sul nostro territorio”.
Il primo cittadino annuncia poi che saranno eseguiti ulteriori controlli: “Abbiamo già attivato, nonostante non siano ancora trascorsi i due anni cosi come prescritto dagli agronomi, tutte le procedure per verificarne nuovamente la staticità in modo da preservarne, nei limiti del possibile, la permanenza ancora per molti anni sul nostro territorio. L’impegno, pertanto, sarà, come sempre, indirizzato a garantire la sicurezza dei cittadini e la conservazione di questi magnifici simboli”.
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