«Nessun rischio di perdere i fondi Pnrr e nessun pericolo per l’avvio del servizio tram»
Il Comune risponde alle informazioni in merito alla fornitura dei mezzi per il sistema Smart con una conferenza stampa, tenutasi nella mattinata di venerdì 28 agosto: l’assessore Andrea Ragona, insieme all’ingegnere Diego Galiazzo, ha voluto fare ulteriormente chiarezza su alcuni aspetti, replicando a quelle che sono state definite “fake news”.
La visita dell’opposizione agli stabilimenti Alstom
Come prima cosa l’assessore ha ricordato che i consiglieri di opposizione hanno già svolto una visita presso gli stabilimenti della multinazionale, che ha sempre dimostrato grande disponibilità. A fronte della richiesta di un secondo sopralluogo, il Comune avrebbe inviato un invito formale (trasmesso mercoledì 3 giugno dalla segreteria del sindaco al vicepresidente del Consiglio comunale Ubaldo Lonardi) per una visita organizzata nelle date dell’8 e 9 luglio scorsi, con tappe presso i diversi siti di produzione. Nessun rappresentante dell’opposizione si è reso però disponibile in quelle date.

I numeri della fornitura e i dettagli del contratto
In secondo luogo l’assessore ha smentito con fermezza alcune cifre circolate, chiarendo che il contratto con Alstom non prevede la consegna di 28 mezzi entro il 30 giugno. Il contratto inizialmente prevedeva la fornitura di venti mezzi a quattro casse e 8 mezzi a tre casse, oltre ai 5 previsti per il Sir3. Successivamente è stata fatta una richiesta di modifica alla produzione, ovvero è stato chiesto di produrre tutti i 28 nuovi mezzi a quattro casse, per garantire una maggior capienza dei mezzi e quindi un migliore servizio. Il contratto quindi prevedeva la consegna di venti mezzi al 30 giugno, con una franchigia di sei mesi entro cui l’azienda non è soggetta a penali.
Ad oggi, comunica l’assessore, quindi non sussistono le condizioni per applicare penali, che in ogni caso vanno calcolate al termine e sulle consegne complessive in base al singolo ritardo. Non solo, i cronoprogrammi attuali prevedono la consegna dei mezzi nell’estate del 2027, ovvero prima dell’avvio del servizio, sempre con una franchigia di sei mesi. Stanti queste condizioni oggi il ritardo complessivo è stimato in poche settimane o al più qualche mese, con un margine che potrà variare nei prossimi mesi, ma questa situazione non mette a rischio l’avvio della linea Sir2, previsto per tratte nel corso del 2027. A questo va aggiunto che, contrariamente a quanto affermato da alcuni esponenti dell’opposizione, il decreto Ministeriale del Pnrr prevede siano pronti 5 mezzi alla scadenza del 31 luglio, oltre ai 5 del sir 3, quindi Palazzo Moroni non ritiene il finanziamento in discussione.
Secondo il Comune, «un ritardo di settimane o qualche mese su una commessa del genere è fisiologico. Un conto quindi è discutere di penali per un ritardo di tre mesi su cinque mezzi, un altro conto sarebbe un ritardo di due anni su 25 mezzi. L’Amministrazione chiaramente se sarà necessario agirà a tutela del Comune di Padova e di Aps Holding in ogni sede».
Lo stato di avanzamento della produzione
Sul fronte della produzione dei mezzi, l’assessore ha voluto chiarire un equivoco diffuso: non si tratterebbe di un processo sequenziale in cui un tram viene completato prima di iniziare il successivo, ma di una produzione articolata su più fornitori e siti di produzione, con assemblaggio finale. Al momento risultano stoccati i componenti pronti per l’assemblaggio di 13 tram su un totale complessivo di 28 e sono già realizzare le intelaiature per 17 mezzi.

Oltre ai due già consegnati, altri due tram a quattro casse sono già pronti e a breve verranno sottoposti alle prove di tipo, ovvero i test necessari per le certificazioni ufficiali in materia di sicurezza, che verranno condotti in parallelo su entrambi i veicoli per
accelerare i tempi. Altri quattro mezzi sono in fase avanzata di assemblaggio. I mezzi a quattro vagoni in produzione per il sistema Smart hanno un’ingegnerizzazione completamente nuova e differente rispetto ai primi prodotti, necessitano quindi di test e prove approfondite per essere autorizzati a circolare coi passeggeri. Dopo i lavori sui primi mezzi prodotti e tutte le prove necessarie, la catena di montaggio procederà in maniera più rapida, avendo già superato i test necessari.
I prossimi passi: le prove tecniche sulla linea e l’avvio del pre – esercizio
A settembre riprenderanno le prove tecniche sul Sir3, propedeutiche alla verifica dell’opera e di tutti i dettagli, dalle banchine di fermata alla corretta posa della linea di contatto rispetto al pantografo. Al termine di queste verifiche, i collaudatori rilasceranno
la certificazione che consente l’utilizzo della linea e, successivamente, partirà il pre-esercizio con autisti alla guida, in modalità analoga al servizio effettivo, indicativamente tra ottobre e novembre.
Per quanto riguarda il Sir2 invece entro la fine dell’anno saranno concluse le opere sul tratto ovest, mentre sul tratto est in questi mesi si proseguirà con alcuni interventi come l’allargamento delle carreggiate. Le prove tecniche e il successivo pre esercizio
partiranno quindi il prossimo anno per tratte funzionali.
L’assessore Ragona commenta: «Dopo aver detto per anni che non avremmo mai completato le opere e che avremmo perso i finanziamenti e dopo essere stati smentiti dai fatti, ora il nuovo leitmotiv di una parte dell’opposizione è la produzione dei mezzi
che a detta loro sarebbe in estremo ritardo se non addirittura mai iniziata. Credo sarebbe opportuno, da parte di esponenti istituzionali, avere più rispetto di un progetto che non è solo del Comune di Padova, ma è del Governo Italiano, dentro un accordo con l’Unione Europea. Voglio infatti ringraziare quella parte di opposizione che, seppur svolgendo il proprio ruolo di controllo e verifica dell’attività amministrativa, non ha mai agito diffondendo fake news al solo scopo di screditare il lavoro per Padova,
magari per qualche voto in più. Stiamo affrontando un’opera complessa e i mezzi ne fanno parte, ma stiamo operando con un colosso dei trasporti mondiale che ha sempre dimostrato la massima disponibilità. Ribadisco che un ritardo è fisiologico, ma oggi non siamo in una situazione che mette a rischio il servizio e men che meno il finanziamento Pnrr, la cui rendicontazione è già stata inviata. I mezzi in produzione, a vari livelli di assemblaggio, sono 17, 13 già sostanzialmente con tutte le parti realizzate, e deve essere chiaro che il sistema di produzione di un tram non è lineare: sui primi mezzi sono necessari molti test che via via si riducono e servono proprio ad accelerare la produzione. La produzione inoltre è sviluppata su più siti, per lo stoccaggio e per l’assemblaggio. Spiace essere costretto ad intervenire per rispondere a delle vere e proprie fake news; abbiamo sempre agito con la massima trasparenza e continueremo a farlo, rispondendo alle richieste dei cittadini e ai dubbi e alle legittime perplessità che si creano quando si lavora ad un’opera che rivoluzionerà la città, e andiamo avanti con determinazione verso una città più sostenibile, in cui ci si muoverà in modo efficiente e veloce, nonostante i detrattori».
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