Emilia Romagna

“Nessun passo indietro, lavori già conclusi” – Forlì24ore.it

L’assessore Petetta respinge le accuse degli ambientalisti e rivendica la correttezza degli interventi: “Ricorso tardivo e infondato”

Nessun dietrofront e nessuna ammissione di errore da parte dell’amministrazione comunale sulla vicenda dell’ex Eridania. Dopo le dichiarazioni delle associazioni ambientaliste, arriva la replica netta dell’assessore Giuseppe Petetta, che difende l’operato del Comune e respinge ogni ricostruzione di una presunta marcia indietro.

“Non c’è nessun ravvedimento del Comune di Forlì – afferma –. Con grande dispiacere mi tocca evidenziare la totale incomprensione degli atti e della vicenda processuale da parte di WWF, Lac e Animal Liberation”. Secondo l’assessore, infatti, il Tar avrebbe riconosciuto la legittimità degli interventi eseguiti, tutti svolti nel rispetto delle prescrizioni ricevute.

Petetta sottolinea come, durante l’udienza del 26 marzo davanti al Tar di Bologna, le stesse associazioni abbiano preso atto della correttezza delle azioni del Comune, rinunciando alla richiesta di sospensiva. “Le lavorazioni previste erano già state eseguite prima della proposizione del ricorso – spiega – ad eccezione della trinciatura e decespugliazione dell’area incolta adiacente alla garzaia, che non interferisce con essa”.

Nel dettaglio, l’amministrazione evidenzia che gli interventi hanno riguardato principalmente operazioni di manutenzione, come la rimozione di alberature secche prive di nidi e la potatura di vegetazione spontanea bassa, tutte attività compatibili con le normative a tutela della flora e della fauna. L’obiettivo, viene ribadito, era esclusivamente quello di rispondere alle richieste di Ausl della Romagna e Arpae per il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie dell’area.

“I lavori sono stati programmati e conclusi prima del periodo di nidificazione e gli ardeidi non sono mai stati disturbati”, aggiunge Petetta, citando anche una nota della Regione che esclude impatti negativi significativi sulla nidificazione.

Quanto all’ipotesi di installazione di dissuasori, il Comune chiarisce che si trattava di una misura solo eventuale e temporanea, che non si è resa necessaria grazie alle modalità operative adottate.

“Il Comune ha fatto tutto quello che doveva fare, nei tempi e nei modi prestabiliti – conclude l’assessore –. Il ricorso era fuori tempo massimo, privo di fondamento e strumentale. I documenti parlano chiaro, basta saperli leggere”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »