Scienza e tecnologia

nessun impatto su GTA 6 e i giocatori

A distanza di quasi quattro anni dall’ultimo, pesante attacco hacker subito da Rockstar con il furto dei dati di GTA 6, gli sviluppatori delle serie di Red Dead Redemption e Grand Theft Auto confermano di essere finiti nuovamente nel mirino degli hacker.

Con una nota condivisa da un portavoce di Rockstar Games sulle pagine di Kotaku, la Grande R si rivolge alla community per spiegare che “possiamo confermarvi che una quantità limitata di informazioni aziendali non rilevanti è stata fatta oggetto di una violazione dei dati da parte di terzi. Questo incidente non ha alcun impatto sulla nostra organizzazione o sui nostri giocatori.

La nota diramata da Rockstar Games arriva a stretto giro di posta dai proclami di ShinyHunters, un gruppo di hacker che asserisce di aver violato il software di monitoraggio Anodot utilizzato da Rockstar per collaborare con le aziende terze che partecipano allo sviluppo dei propri videogiochi. Il collettivo di ShinyHunters riferisce di essere entrata in possesso di informazioni sensibili e di dati riguardanti i videogiochi della compagnia (pur senza citare direttamente GTA 6), con la minaccia di divulgare pubblicamente i dati in questione qualora la dirigenza di Rockstar non dovesse sottostare al ricatto di un risarcimento entro il 14 aprile.

Stando alle dichiarazioni condivise dal portavoce di Rockstar Games ai microfoni di Kotaku, però, la situazione sarebbe sotto controllo e, in ogni caso, non sembrerebbe essere avvenuta una violazione della sicurezza tanto grave quanto quella occorsa nel 2022 con l’attacco ransomware e il furto dei dati che ha interessato GTA 6 e altri videogiochi della sussidiaria di Take-Two.


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