Nessun complotto, la notizia era già pubblica

Ancora un botta e risposta, in vista della “presunta” iniziativa di Fratelli d’Italia prevista per il 21 febbraio in piazza XX Settembre. Dopo le accuse sollevate dal consigliere di FdI Francesco Sassone, che ipotizzava una fuga di notizie riservate verso i dem, arriva la replica di Enrico Di Stasi, segretario provinciale del Partito Democratico di Bologna, che, a sua volta aveva critica l’evento giudicandolo come un’ingerenza sulla campagna referendaria sulla giustizia.
“Notizia nota da una settimana”
Di Stasi respinge ogni teoria complottista, sottolineando come la manifestazione, che vedrebbe la partecipazione dei ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, fosse ormai fatto noto: “La notizia dell’iniziativa gira ormai da una settimana sia a Bologna che a Roma, con tanto di messaggi che circolano su chat di militanti o semplici presunti simpatizzanti per organizzare pullman da tutte le province. Ne parlano apertamente anche gli esponenti di FdI”.
Secondo il segretario dem, il tentativo di Sassone sarebbe solo un modo per sviare l’attenzione dai temi reali della manifestazione, ovvero la sicurezza e il Referendum.
Difesa della Pubblica Amministrazione
Il punto dello scontro riguarda il sospetto che le informazioni siano trapelate da uffici pubblici. Un’insinuazione che Di Stasi definisce “inaccettabile. Coinvolgere lavoratrici e lavoratori pubblici in una polemica politica, senza alcun elemento concreto, è un atto grave e offensivo nei loro confronti. Su questo sarebbe opportuno maggiore rispetto e le scuse da parte del signor Sassone e del suo partito”.
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Infine, il segretario provinciale del PD lancia un affondo sull’uso delle istituzioni giudiziarie: “È allarmante l’uso che FdI ritiene di dover fare della Procura, come se fosse un servizio informazioni al loro servizio. Evidentemente ritengono di aver già vinto il referendum e di poter utilizzare la magistratura come se fosse di loro proprietà. La Procura lavora per lo Stato e per i cittadini: è ora di lasciarla lavorare in modo libero e indipendente”.
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