Trentino Alto Adige/Suedtirol

Nepal, tre italiani partecipano alle ricerche dell’altoatesino Kirchler e Di Marcello – CRONACA



Gli italiani Agostino da Polenza, Manuel Munari e Michele Cucchi stanno partecipando alle ricerche degli alpinisti che risultano tuttora dispersi sull’Himalaya, fra i quali due italiani Markus Kirchler, bolzanino, e Marco Di Marcello, abruzzese.

Lo ha detto all’agenzia Ansa lo stesso Da Polenza, che si trova attualmente al laboratorio Piramide dell’associazione Ev-Kr-Cnr. Munari e Cucchi sono sul campo.

«Hanno raggiunto con due elicotteri stamane il ghiacciao dello Yalung Ri – ha detto ancora – e insieme a un gruppo di sherpa hanno iniziato le ricerche dei dispersi seppelliti sotto metri di neve. Alle 16.30 sono rientrati al villaggio prima del campo base e domani riprendono le ricerche».

Markus Kirchler e Marco Di Marcello risultano fra le persone travolte dalla valanga di lunedì mattina, nella zona del campo base dello Yalung Ri.

Al momento le autorità locali hanno confermato ufficialmente il decesso di tre alpinisti italiani: il milanese Alessandro Caputo (salma recuperata, nell’area di Manaslu Peak) e il suo compagno di spedizione Stefano Farronato (di Bassano del Grappa, la salma recuperata nello stesso punto), e l’abruzzese Paolo Cocco (salma trasferita all’ospedale per stranieri) che era insieme a Marco Di Marcello, nell’area in cui si trovava anche Markus Kirchler, che però apparteneva a una spedizione diversa.

E oggi, 6 novembre, sono in partenza per il Nepal, Martina, una delle sorelle di Farronato, e Angela, la compagna del 51enne di San Zeno di Cassola (Vicenza) morto assieme al compagno di spedizione Alessandro Caputo, investiti da una bufera di neve mentre erano nella tenda al campo 1 del monte Panbari.

Le due donne – riportano oggi Il Giornale di Vicenza e il Corriere del Veneto – procederanno con il rito della cremazione, dopodiché verrà deciso se riportare le ceneri in Italia o lasciarle nel paese asiatico.

Il sindaco Giannantonio Stangherlin ha ribadito che il giorno del funerale sarà indetto il lutto cittadino e che dovrà essere individuato un sito idoneo per la cerimonia, poiché Farronato era molto conosciuto.

«Mio fratello – ha detto Martina – ha vissuto come aveva desiderato, con pienezza. Era curioso, amava seguire strade non comuni, possedeva una personalità alternativa. Leggeva tantissimo, si informava su molteplici tematiche e soprattutto le approfondiva. Nutriva una fortissima passione per la montagna, gli alberi, la natura. Non era monotematico, aveva uno spirito che lo portava ad aprirsi verso tanti ambiti».

Infine, questo pomeriggio si è saputo che fanno parte del Cai di Menaggio i cinque escursionisti della provincia di Como che oggi, dopo giorni di silenzio, sono tornati in contatto con le autorità nepalesi.

Partiti con un’agenzia di Milano, stanno facendo un trekking verso il campo base del Makalu, poco più a ovest della valle del Khumbu, luogo diverso da quello dove si sono verificati gli incidenti che hanno coinvolto gli altri alpinisti italiani.

Nel loro caso, si tratta di un itinerario che si svolge a medie-basse quote dove al massimo si giunge a 4.800 metri. Sarebbero stati irraggiungibili perché senza connessione fino a oggi, 6 novembre.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »