Calabria

Neonata rapita a Cosenza, chiesta l’archiviazione per il marito di Rosa Vespa

Vittima d’un inganno. Moses Omogo, 43 anni, di origine nigeriana, è il marito di Rosa Vespa, la 51enne che, il 21 gennaio dello scorso anno, rapì una neonata – Sofia – nella clinica “Sacro Cuore” di Cosenza.
Omogo, arrestato dalla polizia nell’immediatezza del ritrovamento della piccola e successivamente scarcerato dal Gip bruzio, non era complice della moglie nell’azione criminale. Queste le conclusioni cui sono giunti gl’investigatori della Mobile e i magistrati inquirenti della procura diretta da Vincenzo Capomolla. Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Antonio Tridico, dopo articolate verifiche, ha avanzato formale richiesta di archiviazione della posizione del 43enne africano originariamente indagato per concorso in sequestro di persona. L’analisi dei contatti telefonici, dei messaggi Whatsapp, delle immagini girate dagli impianti di videosorveglianza installati nella struttura sanitaria privata teatro del rapimento, i due interrogatori sostenuti dall’uomo (l’ultimo nel dicembre scorso) hanno fatto definitivamente escludere la responsabilità di Omogo in quanto accaduto. L’uomo è difeso dagli avvocati Teresa Gallucci e Gianluca Garritano.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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