Nelle mense scolastiche di San Mauro Torinese si dice addio a posate e bicchieri monouso
SAN MAURO TORINESE – A San Mauro Torinese è partita la sospensione quasi definitiva dell’utilizzo di stoviglie “usa e getta” nelle scuole primarie del territorio; addio a posate e bicchieri monouso, sostituiti da posate tradizionali in acciaio e bicchieri in plastica dura, lavabili e riutilizzabili, adatti all’utilizzo da parte di bambini e ragazzi.
Così il Comune compie un passo decisivo verso la sostenibilità ambientale e l’efficientamento economico del servizio di ristorazione scolastica.
Il progetto
La sperimentazione ha già preso il via con successo presso la scuola primaria “Catti”. Entro la fine del mese di marzo, il nuovo sistema a ridotto impatto ambientale interesserà anche le scuole “Allende”, “Morante” e “Costa”, coprendo così l’intera rete delle primarie cittadine, andando ad allinearsi con quanto già avviene nelle scuole dell’infanzia.
I numeri
L’operazione non ha solo una valenza etica, ma poggia su basi economiche solide. Una volta a regime, la transizione permetterà un risparmio annuo stimato di circa 19.000 euro. Un dato significativo, se si considera che nelle mense sanmauresi vengono serviti circa 850 pasti al giorno.
Le nuove stoviglie sono già state acquistate dal Comune di San Mauro per un importo di circa 6.000 euro e verranno fornite direttamente agli istituti, così come a carico del Comune rientrano le operazioni di lavaggio di bicchieri e posate.
Ad oggi, rimane unicamente l’impiego di piatti monouso, con l’idea di trovare una possibile alternativa per il futuro.
Dal Comune fanno sapere che l’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: da una parte sensibilizzare verso una maggiore tutela ambientale, riducendo drasticamente la produzione di rifiuti quotidiani, educando le nuove generazioni al riuso anche in ambiente scolastico e abbinando una ottimizzazione delle risorse.
Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese
Source link




