Marche

nelle Marche ne mancano 161


ANCONA Da qui al 2028, nelle Marche, ben 202 medici di medicina generale raggiungeranno l’età di pensionamento di 70 anni. E il presente non è tanto meglio della prospettiva futura: secondo una stima che considera il rapporto ottimale pari ad un medico di base ogni 1.200 assistiti, al 1° gennaio 2025 ce ne mancano all’appello 161. È il quadro a tinte fosche tratteggiato nell’analisi della Fondazione Gimbe sulle carenze nelle varie regioni.

La criticità alla base

Il dato forse più preoccupante è però un altro: sono sempre meno i giovani che scelgono di diventare medici di base. Quindi anche se la Regione ha aumentato le borse di studio per questa specializzazione, spesso l’offerta va semi-deserta. Nel 2025, i partecipanti delle Marche al concorso nazionale per il Corso di formazione specifica in Medicina generale sono stati inferiori ai posti disponibili: 78 candidati in meno rispetto alle borse finanziate, cioè un -49% rispetto agli slot, a fronte di una media Italia del +26%. Il dato peggiore a livello nazionale dopo Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano. Al momento, il numero medio di assistiti per medico di base si assesta sulle 1.406 unità, poco sopra la media italiana di 1.383 (ma molto di più se parametrato al rapporto ottimale di 1.200 a uno). In vetta alla classifica della carenza di medici di medicina generale – dal 1° gennaio 2025 – c’è la Lombardia con 1.540, seguita a distanza da Veneto (747), Campania (643) ed Emilia Romagna (502).

L’elenco

Le Marche si piazzano al nono posto, più o meno a metà classifica. Quanto al trend dei pensionamenti entro il 2028, le criticità maggiori si rilevano in Campania (1.147) e in Lombardia (928). Su questo aspetto, invece, le Marche (che ne conteranno 202) si posizionano nella parte bassa della classifica. Una magra consolazione.




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