Nella piazza assediata dai maranza inaugurato il murale della legalità dedicato a Falcone e Borsellino

ANCONA Non una piazza qualunque e, proprio per questo, non un murale qualunque. Alla primaria Falcone, nel cuore del Q2, l’anniversario della strage di Capaci è diventato anche un messaggio al quartiere. Proprio Lì, in piazza Salvo D’Aqcuisto dove negli ultimi mesi si sono susseguiti vandalismi e scontri tra maranza, è stata inaugurata l’opera dedicata ai due magistrati uccisi dalla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Il lavoro
Il murale è il punto d’arrivo di un percorso durato quasi due anni, tra progettazione e realizzazione pittorica. «Abbiamo studiato i volti di Falcone e Borsellino e poi contribuito alla pittura – ha raccontato Giammarco Iannetti, studente del secondo anno del Mannucci – la parte più difficile è stata il meteo: abbiamo dovuto riorganizzarci, lavorare molto, anche dopo scuola, per finire il prima possibile». Nel dipinto Falcone tiene per mano una bambina: non solo memoria dei giudici, ma passaggio educativo rivolto ai più piccoli. «A volte le cronache non sono generose con questo quartiere – ha detto la dirigente della Falcone, Nora Ruggieri – ma noi vogliamo fare la nostra parte per renderlo bello e curato».
Durante la cerimonia gli alunni hanno ripercorso la vita di Falcone. A cantare con loro anche i De Falcons, il gruppo dei genitori della scuola. «Ho avuto modo di vivere questo che è, a tutti gli effetti, un quartiere difficile – ha detto il sindaco Daniele Silvetti – ho imparato a conoscerlo. I presidi non mancano, ma il lavoro da fare è ancora tanto. Non sempre siamo impeccabile, ma ragazzi e famiglie hanno il diritto di camminare e giocare liberi per il quartiere. Per questo continueremo ad impegnarci per portare decoro e sicurezza, affinchè attraverso la riqualificazione degli spazi e le iniziative, si possa emarginare il degrado di altro tipo. Lo stato c’è, le forze dell’ordine ci sono, le istituzioni ci sono».
In piazza c’erano i vertici di polizia, carabinieri, carabinieri forestali, guardia di finanza, Comune e Ufficio scolastico regionale. Davanti agli studenti, il questore Cesare Capocasa ha riportato il tema sul terreno educativo: «Qui si gioca una partita importantissima, quella dell’educazione alla legalità. Davanti al bullismo, davanti alle violenze, fate valere la vostra forza tranquilla: quella della solidarietà e dell’amicizia. Vincerete voi questa sfida, e noi saremo accanto a voi. Sempre».




