nella Capitale il pieno pesa sempre di più
Fare rifornimento nella Capitale sta diventando sempre più costoso. In un contesto già segnato dall’aumento generalizzato dei prezzi, a Roma il costo dei carburanti cresce più rapidamente rispetto alle altre grandi città italiane.
A segnalarlo è un’analisi di Altroconsumo, realizzata tra il 25 febbraio e il 5 marzo nelle principali metropoli del Paese.
Il risultato non lascia spazio a dubbi: la Capitale guida la classifica dei rincari per quanto riguarda il diesel, con aumenti più marcati rispetto a Milano, Napoli e Torino.
Roma prima per aumento del diesel
Secondo i dati elaborati sulla base dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel periodo considerato il prezzo del gasolio a Roma è cresciuto del 5,9%.
Un incremento superiore a quello registrato nelle altre grandi città:
Milano: +5,5%
Napoli: +5,2%
Torino: +4,9%
La situazione è leggermente diversa per la benzina. Anche in questo caso i prezzi sono aumentati, ma la Capitale non è in testa alla classifica: Roma registra un incremento del 3,9%, mentre Milano segna il rialzo più alto con +4,1%.

Il diesel supera i due euro al litro
Il quadro che emerge dagli ultimi rilevamenti mostra un ulteriore aggravio per gli automobilisti.
Se il 9 marzo nel Lazio il prezzo medio del diesel self service era pari a 1,954 euro al litro, nel giro di pochi giorni la soglia dei due euro è stata superata.
Oggi i prezzi medi regionali indicano:
Diesel (self service): 2,019 euro al litro
Benzina (self service): 1,794 euro al litro
In diversi distributori urbani, soprattutto nelle zone centrali e nei quartieri più trafficati, il gasolio raggiunge già picchi vicini ai 2,30 euro al litro, con alcune stazioni di servizio che sfiorano i 2,32 euro.
Le conseguenze per famiglie e trasporti
L’aumento dei carburanti pesa in modo significativo sia sui bilanci delle famiglie sia sui costi delle attività legate ai trasporti. Taxi, corrieri e aziende di logistica sono tra i settori più esposti alle oscillazioni dei prezzi alla pompa.
Secondo le associazioni dei consumatori, una delle cause della nuova fiammata dei prezzi è legata alle tensioni geopolitiche e all’instabilità dei mercati energetici internazionali, aggravate dalle crisi in Medio Oriente.
La richiesta dei consumatori
Per contrastare l’impatto dei rincari, Altroconsumo ha lanciato una petizione chiedendo al Governo un intervento immediato: l’azzeramento dell’Iva sui carburanti.
Secondo l’associazione, una misura di questo tipo permetterebbe di ridurre in modo diretto il prezzo del pieno, offrendo un sollievo immediato agli automobilisti e limitando gli effetti a catena sull’economia quotidiana.
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