Nel tir tra i tulipani 14 chilogrammi di cocaina, condannato l’autista

a terza sezione della Corte di Cassazione, presieduta da Luca Ramacci, si è pronunciata sul ricorso proposto da Cosimo Apuzzo, 58enne di Castellammare di Stabia avverso la sentenza della Corte di Appello di Napoli.
La Corte di Appello di Napoli – pronunciandosi a seguito di annullamento con rinvio disposto sulla sentenza della medesima Corte di Appello che confermava la pronuncia del gip del tribunale sammaritano con la quale Apuzzo è stato condannato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio a 10 anni di reclusione e 30mila euro di multa – ha rideterminandola pena in 8 anni di reclusione e 30mila euro di multa.
Apuzzo in concorso con Rodolfo Riccardo sono stati coinvolti nell’indagine della guardia di finanza denominata ‘Rember’. Furono bloccati sulla Domiziana a bordo di una auto articolato refrigerato contenente tulipani e bulbi. Nascosti tra le piante 12 panetti di cocaina dal peso complessivo di 14 chilogrammi. I panetti di cocaina erano impregnati di nafta per evitare di essere scoperti dai cani antidroga. La droga avrebbe avuto un valore di mercato di oltre 4milioni di euro. Per il trasporto i due autisti avrebbero guadagnato complessivamente 12mila euro.
Avverso la pronuncia di secondo grado ha proposto istanza in Cassazione il legale dell’autotrasportatore lamentando vizi di legge e motivazione riguardo la prova della partecipazione del ricorrente alla condotta contestata.
Per la Suprema Corte il ricorso è inammissibile poichè “è inverosimile l’occultamento della droga all’insaputa del ricorrente anche in considerazione delle ridotte dimensioni della cabina di guida, della condivisione della stessa tra i due autisti per molte ore e per via dell’occultamento della cocaina in punti della cabina di uso comune e promiscui e facilmente accessibili”. Alla declaratoria dell’inammissibilità del ricorso fa seguito la condanna del ricorrente di 3000 euro in favore della cassa delle ammende.
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