Sardegna

Nel segno della donna: musica, arte e testimonianze protagoniste dell’8 marzo in provincia

Oristano

Dalle mostre a Oristano alle opere permanenti di Siamaggiore, fino alla partecipazione alla Solo Women Run di Cagliari

Un mosaico di appuntamenti che hanno intrecciato memoria storica, impegno civile e creatività. Dal capoluogo ai piccoli centri, in provincia di Oristano, si è celebrata nel segno della riflessione la Giornata Internazionale della Donna.

Al Museo Diocesano Arborense resta visitabile (fino al 26 aprile) la mostra “Vegliate” di Silvia Idili. Inaugurata con una suggestiva performance di danza del gruppo “Acconciaseusu”, l’esposizione — curata da Antonello Carboni e Silvia Oppo — non è solo un percorso estetico, ma un monito contro l’assuefazione alla violenza. Attraverso il filtro dell’arte e la collaborazione con il Centro Antiviolenza “Donna Eleonora”, la mostra trasforma la vulnerabilità in resistenza.

Concerto 8 marzo Santa Chiara

Il concerto-conferenza nella Chiesa di Santa Chiara – Foto di Fai Oristano

La Chiesa di Santa Chiara ha ospitato il viaggio musicale di “Musica è Donna”. Il maestro Angelo Castaldo ha guidato il pubblico alla riscoperta delle compositrici dimenticate, con l’esecuzione delle dodici coriste del gruppo vocale CantiGos, capaci di ridare voce a un patrimonio artistico troppo a lungo rimasto nell’ombra.

La provincia ha risposto con simboli permanenti e momenti di aggregazione. A Siamaggiore è stata svelata nei giardini comunali “Eterna Fioritura”, l’opera in marmo, ceramica e corten di Pina Monne. Una “Dea Madre” che si fa albero, simbolo di radici profonde e resilienza, inaugurata dal sindaco Davide Dessì come segno di dignità e rispetto costante.

Simaggiore - Opera giornata donne

L’opera inaugurata a Siamaggiore

Il sito archeologico del Nuraghe Losa ha fatto da cornice a “Incanto”, un evento che ha unito la maestosità della storia sarda a momenti di convivialità, tra visite guidate e sapori locali. A Sedilo, presso Sa Prima Ighina, l’Auser e il Comune hanno celebrato la giornata con una formula intima e partecipata, alternando monologhi, poesie e intermezzi musicali.

Lo sguardo di molte donne oristanesi si è allargato oltre i confini della provincia per partecipare a un evento simbolo che ogni anno coinvolge migliaia di persone. In tante hanno scelto di celebrare l’8 marzo prendendo parte a Cagliari alla Solo Women Run. La manifestazione, coincisa anche quest’anno con la Festa della Donna, ha fatto registrare numeri record: ben 16mila partecipanti, che hanno dato vita a una lunga catena umana all’insegna della solidarietà. Un serpentone rosa ha attraversato il centro storico del capoluogo sardo, colorandolo di fucsia. L’evento, che prevede anche una corsa agonistica di 8,5 chilometri, ha unito lo sport alla solidarietà: l’incasso sarà infatti destinato a progetti a favore delle donne.

Si è conclusa ieri anche la rassegna di Cabras, che per tre giorni ha animato il centro lagunare con un programma denso di incontri e testimonianze. Il viaggio è iniziato tra le pagine dei libri, con le riflessioni di Daniela Nurra sulle sfide della donna oggi e l’analisi di Lorenzo Braina sulla figura materna nelle dinamiche familiari contemporanee. Il momento più d’impatto è stato però il gran finale dedicato alle scuole, significativamente intitolato “Non sono una principessa”. Qui, gli studenti hanno incontrato donne che il proprio destino lo hanno scritto lontano dagli stereotipi.

Cabras - Festa donna 2026

Foto Comune Cabras

Domenica, 8 marzo 2026

 

 

 

 

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