nel mirino la consigliera regionale Pd Vitri (che ora valuta la denuncia)
PESARO Attacchi sessisti e insulti alla consigliera regionale Micaela Vitri sotto a un post social. L’esponente del Pd è stata ospite di Vera Tv per un programma dedicato alla sicurezza nelle Marche. Il dibattito acceso con il sindaco di Filottrano Luca Paolorossi, che invocava le maniere forti, è stato ripubblicato su Instagram e nei commenti si sono scatenati i leoni da tastiera. «Quando verrai stuprata devi applaudire», scrive un utente riferendosi agli applausi ironici rivolti dalla dem a Paolorossi. Poi Vitri viene definita «zecca» e ancora «tr…a comunista vomitevole».
C’è chi è arrivato a ascrivere «Speriamo sia violentata dai suoi amici così impara». «Buttatela in piazza in mezzo ad eccitati magrebini e maranza pronti ad accarezzarla», un altro dei commenti. «Cominciamo a reprimere quella zecca».

Lo choc
Vitri, raggiunta al telefono, ammette di essere «piuttosto sotto choc nel vedere così tanta rabbia e odio represso. Sono attacchi vergognosi, sono stata anche chiamata dal Nazareno, da Roberta Mori, portavoce nazionale delle Donne Democratiche del Pd. Era in assemblea e mi ha portato la solidarietà da tutto il partito nazionale e della segretaria Elly Schlein. L’ho apprezzato tanto e mi sono sentita tranquillizzata». Vitri non ha voluto alzare un polverone facendo comunicati o post sui social. «Non voglio diventare nota come vittima di attacchi sessisti. Voglio farmi conoscere per quello che faccio e dico».
Ora fa sapere: «Sto valutando di denunciare chi ha fatto quei commenti».
Ad oggi molte delle minacce sono state nascoste dai social, ma gli insulti sonotutti finiti in screenshot e archiviati con tanto di nomi o username di chi li ha scritti.
«Non avevo fatto discorsi banali o populisti, avevo semplicemente ribadito quali sono gli strumenti in mano agli amministratori per poter intervenire sulla sicurezza. E ricordato che la Regione Marche ha una consulta della legalità che è ferma da anni e un programma per le politiche integrative che non sta funzionando. Essere aggredita tanto da incitare allo stupro è una violenza vera e propria».
La solidarietà
La notizia si è diffusa a macchia d’olio e la Federazione provinciale Pd di Pesaro e Urbino è intervenuta esprimendo «solidarietà a Micaela Vitri vittima di attacchi vergognosi, violenti e preoccupanti nei social. Un trattamento a dir poco violento e offensivo perché donna, a prescindere dalle importanti e condivise riflessioni che ha portato in trasmissione. I leoni da tastiera di destra le hanno augurato di essere stuprata rivolgendosi con epiteti vergognosi. È questo il rispetto e la considerazione che la destra ha per le donne? Ci sarà un rappresentante politico di destra che condannerà quanto accaduto? Siamo in attesa».
Solidarietà anche da Ascoli Piceno con il segretario Pd Francesco Ameli che parla di «attacchi sessisti, violenti e volgari. Non possiamo restare indifferenti di fronte alla deriva d’odio che troppo spesso inquina i social e la vita pubblica. Continueremo a batterci per una cultura del rispetto».




