nel cofano dell’auto 5 chili di hashish. Scatta il blitz al casello, due arresti

FERMO Il bagagliaio dell’auto era imbottito con ben 5 chili di hashish, che molto probabilmente erano stati appena acquistati da un fornitore di Lido Tre Archi. Due arresti, un maxi sequestro e le indagini che continuano per far luce su questo imponente giro di droga. È il bilancio di un’operazione messa a segno dalla polizia.
Le manette sono scattate nei giorni scorsi ai polsi di due romeni, al termine di un controllo iniziato all’uscita del casello autostradale di Ancona sud e terminato nel cuore del capoluogo dorico, con la perquisizione domiciliare a casa degli indagati.
In totale, gli agenti del Commissariato di Osimo e i colleghi della Squadra Mobile di Ancona hanno potuto recuperare cinque chili di hashish e 40 grammi di cocaina. L’auto con a bordo i due romeni è stata fermata appena uscita dal casello, proveniva dalla zona di Fermo.
Di qui, l’ipotesi investigativa che la droga fosse appena stata acquistata da un fornitore a Lido Tre Archi. Il quartiere più problematico di Fermo, infatti, è stato spesso teatro di regolamenti di conti tra due clan rivali che si contendono le piazze di spaccio, non solo in provincia. Il controllo è stato eseguito dagli agenti del Commissariato, i quali hanno scoperto cinque chili di fumo occultati nel bagagliaio della vettura. Successivamente, con il supporto operativo dei colleghi della Squadra Mobile della questura di Ancona, hanno perquisito le abitazioni dei due uomini, rinvenendo 40 grammi di cocaina, già suddivisa in confezioni sottovuoto pronte per la vendita che era stata occultata all’interno degli elettrodomestici. Inoltre sono stati sequestrati due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, due telefoni cellulari e 350 euro in contanti, per la procura una somma riconducibile all’attività di spaccio.
Le misure
Al termine degli accertamenti di rito avvenuti negli uffici del Commissariato di Osimo, i due romeni sono stati portati nel carcere di Montacuto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio in concorso. Il questore Capocasa non ha perso tempo, emettendo nei confronti della coppia di pusher la misura di prevenzione dell’avviso orale. Le indagini, ovviamente, continuano per cercare di ricostruire l’intera filiera che ha portato i due ad acquistare l’ingente quantitativo di droga.




