Veneto

nel capoluogo vince il “No”, ma in provincia prevale il “Sì”


Padova si divide, e il voto sul referendum sulla giustizia disegna una geografia politica ed elettorale tutt’altro che uniforme. Se a livello nazionale ha vinto il “No” con il 53,74% dei consensi, e in Veneto il “Sì” si è affermato con forza arrivando al 58,41%, il territorio padovano restituisce infatti due fotografie diverse. Nel capoluogo vincono i contrari, mentre nell’intera provincia prevalgono i favorevoli.

A livello nazionale il “No” chiude davanti con 14.461.074 voti, pari al 53,74%, mentre il “Sì” si ferma al 46,26% con 12.448.047 voti. In Veneto, invece, lo scenario si ribalta: il “Sì” raccoglie 1.382.701 voti e conquista il 58,41%, mentre il “No” si attesta al 41,59% con 984.393 voti. La partecipazione regionale si è fermata al 63,48%, con 2.380.676 votanti su 3.750.551 elettori. Le schede nulle sono state 8.055, quelle bianche 5.520.

Nell’intera provincia di Padova il “Sì” si impone con 267.432 voti, pari al 56,51%, mentre il “No” si ferma al 43,49% con 205.845 preferenze. Anche qui l’affluenza si conferma sostenuta. I padovani che hanno votato sono stati 476.094  su 721.907 aventi diritto, per una partecipazione del 65,95%. Le schede nulle sono state 1.555, le bianche 1.261.

Il dato che colpisce di più, però, arriva dal comune di Padova. Nel capoluogo il risultato si muove in direzione opposta rispetto alla provincia. Qui il “No” prevale con il 56,80%, pari a 59.485 voti, mentre il “Sì” si ferma al 43,20% con 45.250 preferenze. In città l’affluenza è stata anche più alta della media provinciale dato che ai seggi si sono recati 105.189 elettori su 152.196, pari al 69,11%. Le schede nulle sono state 263, quelle bianche 190.


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