Calabria

Nel 2025 la fuga dei pazienti è costata alla Calabria 327 milioni

Le rotte delle cure sono quelle che i calabresi percorrono, ormai, da anni. L’esodo dei profughi del sistema sanitario si muove prevalentemente, prevalentemente, verso le strutture della Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Lazio. Del resto, le spese per la mobilità passiva sono tornate a superare i 300 milioni di euro per una Calabria che in generale continua a rimanere ai margini nell’offerta di terapie e assistenza. Dati che ristagnano da quando i flussi verso il Ministero sono sottoposti a più attente verifiche dopo un passato di ombre che ha generato il “buco nero” in cui è affondato il sistema sanitario regionale. Un male condiviso con le altre regioni del Sud, tutte assai prodighe verso le “sorelle” del Nord che accolgono i pazienti per ricoveri ed esami e presentano, poi, il conto. Un business senza uguali che sposta cifre enormi all’interno dei bilanci di quelle Regioni che pagano a caro prezzo il male oscuro delle liste d’attesa che nutre la fuga dei malati.
Nel 2025 le spese per le cure ottenute fuori regione continuano a crescere oltre quota 300 milioni di euro.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »