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Nei file di Epstein anche Leonardo DiCaprio: così il finanziere voleva promuoverlo fuori dagli Usa

Nuovi documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) rivelano che Jeffrey Epstein avrebbe tentato di coinvolgere Leonardo DiCaprio in attività promozionali all’estero. L’attore premio Oscar sarebbe stato citato in una email inviata a Lord Peter Mandelson, all’epoca ministro britannico, per sondare possibili opportunità di endorsement con aziende non statunitensi.

L’email del 2009

In una comunicazione datata giugno 2009, Epstein scriveva a Mandelson:
“Riesci a pensare a qualcuno in India, Cina, Giappone, Russia o altri paesi che potrebbe voler l’appoggio di Leonardo DiCaprio? Sta cercando prodotti non americani da promuovere per fare soldi”. L’obiettivo era individuare società interessate a sponsorizzazioni tramite l’immagine dell’attore, senza che DiCaprio fosse direttamente coinvolto nelle trattative.

Epstein e le star di Hollywood

Le deposizioni di alcune vittime confermano che Epstein amava vantarsi dei suoi contatti con celebrità come Leonardo DiCaprio e Cate Blanchett, anche se tali affermazioni risultavano a volte false o esagerate. Johanna Sjoberg, una testimone dell’inchiesta, a questo proposoto ha spiegato: “Personalmente non li ho mai incontrati. Però ne ho sentito parlare a volte da Epstein mentre lo massaggiavo. Lui li menzionava durante le telefonate”. I rappresentanti di DiCaprio e di Kate Blanchett però, hanno confermato che gli attori non hanno mai avuto contatti con Epstein e non sono stati coinvolti nelle sue attività illecite.

I pagamenti a Mandelson

Tra i documenti resi pubblici emergono anche pagamenti di Epstein a Mandelson e al suo partner, tra cui tre bonifici da 25.000 dollari ciascuno tra il 2003 e il 2004, più un pagamento di 10.000 dollari nel 2009 per finanziare un corso di osteopatia. Mandelson (politico britannico di primo piano del Partito Laburista) ha dichiarato di non ricordare queste somme e di non poter confermare l’autenticità dei documenti, ammettendo però che mantenere legami con Epstein fu un errore. E in seguito alle critiche, ha annunciato il ritiro dalla Camera dei Lord.

Il contesto dell’inchiesta

Jeffrey Epstein era stato arrestato nel luglio 2019 con l’accusa di traffico sessuale di minori. Prima della sua morte, avvenuta in circostanze di apparente suicidio, era già sotto indagine da diversi anni.

I file ora pubblicati dal DOJ (Dipartimento di Giustizia degli Stati Unit) fanno parte di oltre tre milioni di documenti legati all’inchiesta, che includono anche testimonianze di vittime e dettagli sulle attività finanziarie e sociali del finanziere.


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