Negozi sfitti e nuove aperture: Badanai Scalzotto “La città cambia, serve ascolto”
PORDENONE – Una città che si trasforma, tra vetrine vuote e nuove insegne che accendono le vie del commercio. È questo il quadro che emerge dalle parole dell’assessore comunale al Commercio Emilio Badanai Scalzotto, impegnato in queste settimane in un confronto diretto con operatori e associazioni per leggere e governare i cambiamenti in atto.
Il tema dei negozi sfitti, spiega l’assessore, “è complesso e va affrontato con ascolto e realismo”. Non esiste una risposta unica: le esigenze dei commercianti variano sensibilmente a seconda delle attività. C’è chi chiede parcheggi per soste brevi, chi ha bisogno di tempi più lunghi, chi segnala criticità legate al decoro urbano. Da qui la scelta di un metodo basato sul dialogo e su incontri mirati per categorie, così da costruire soluzioni più efficaci.
Parallelamente, l’amministrazione ha avviato un ciclo di visite alle attività aperte negli ultimi mesi. I numeri raccontano un tessuto commerciale tutt’altro che fermo: dall’inizio dell’anno si contano 26 nuove aperture, tra cui anche trasferimenti da spazi più piccoli a locali più ampi, spesso lungo le stesse direttrici cittadine.
Un fenomeno che, secondo Badanai Scalzotto, va letto come una “ricomposizione del tessuto commerciale”. Cresce infatti la richiesta di superfici più grandi, un’evoluzione che inevitabilmente lascia scoperti alcuni locali, ma che rientra in una dinamica di trasformazione più ampia.
Sul fronte del decoro urbano, l’assessore annuncia i primi passi concreti: è già stato avviato un confronto con l’associazione Ripuliamo Pordenone (Silvia Pizziol, consigliere capogruppo Pordenone Civica, Raffaella Stefanon e Silvia Burei) per organizzare interventi condivisi nel prossimo futuro. “Il decoro è fondamentale per la vivibilità e l’attrattività commerciale”, sottolinea.
Rimane costante anche il dialogo con le associazioni di categoria, con l’obiettivo di migliorare la comunicazione verso i commercianti sulle opportunità disponibili, presenti e future.
Il messaggio finale è chiaro: “L’amministrazione c’è”. L’ascolto, ribadisce Badanai Scalzotto, è il punto di partenza per costruire risposte concrete e condivise. Perché il commercio, conclude, resta “centrale per la vita cittadina” e va accompagnato nel suo cambiamento con pragmatismo e visione.




