Calabria

‘Ndrangheta, processo “Imponimento”: chieste pene pesanti in appello. Dodici anni per l’ex assessore regionale Stillitani I NOMI

Pesanti richieste della Corte d’appello di Catanzaro nel processo di secondo grado “Imponimento”, scaturito dall’operazione condotta dalla Dda di Catanzaro e finalizzata a dimostrare le attività illecite del clan Anello di Filadelfia e delle consorterie alleate su una vasta porzione di territorio a cavallo tra il Vibonese, l’hinterland lametino, parte dell’entroterra catanzarese e i presunti intrecci con i “colletti bianchi” della provincia di Vibo.

In particolare, su ricorso della Dda di Catanzaro, il pg ha invocato in aula per:

Bruno Simone Anania, 3 anni di reclusione;

Giovanni Anello, 20 anni di reclusione;

Rocco Anello, 25 anni e 4 mesi di reclusione;

Antonio Attisani, 1 anno e 6 mesi di reclusione;

Nazzareno Bellissimo, 17 anni e 4 mesi di reclusione;

Raffaele Mariano Bertucci, 6 anni di reclusione;

Giuseppe Costantino, 15 anni di reclusione;

Francesco Crigna, 3 anni e 4 mesi di reclusione;

Damiano Deodato, 10 anni di reclusione;

Gennaro D’Urso, 4 anni di reclusione e 1500 euro di multa;

Giovanni Fabiano, 10 anni e 4 mesi di reclusione;

Mario Galati, 2 anni di reclusione e 400 euro di multa;

Gaetano Gori, 2 anni di reclusione e 400 euro di multa;

Maurizio Michienzi, 11 anni e 10 mesi di reclusione;

Salvatore Pilieci, estinzione del resto per prescrizione;

Rosario Pugliese, 7 anni di reclusione e 6mila euro di multa;

Gaetano Ruscio, 17 anni e 6 mesi di reclusione;

Pasquale Scordo, 3 anni e 6 mesi di reclusione;

Mario Serratore, 4 anni e 6 mesi di reclusione più 1500 euro di multa;

Emanuele Stillitani, 12 anni e 6 mesi di reclusione;

Francescantonio Stillitani, 12 anni e 8 mesi di reclusione;

Maria Alfonsina Stuppia, 4 anni di reclusione e 1550 euro di multa;

Francescantonio Tedesco, 17 anni e 6 mesi di reclusione;

Alessandro Teti, 6 anni di reclusione;

Giuseppe Tonietti, 4 anni di reclusione e 1500 euro di multa

Il pg ha per Michelino Rizzo, in relazione ai capi 68) e 67), invocato sentenza di non doversi procedere per prescrizione; per Domenico Ruscio, in relazione al capo 55), sentenza di non doversi procedere per prescrizione; per Franco Pontieri, in relazione al capo 130), sentenza di non doversi procedere per prescrizione; per Ariosto Guzzo, sentenza di non doversi procedere per morte del reo.


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