Calabria

‘Ndrangheta, operazione “Acquarium”: Giovanni Maiolo lascia il carcere. Il Gip accoglie la tesi della difesa

Il Gip del Tribunale di Catanzaro, con ordinanza del 31 marzo, ha disposto la scarcerazione di Giovanni Maiolo, coinvolto nell’inchiesta denominata “Acquarium”.

La decisione arriva in accoglimento dell’istanza presentata dal difensore, l’avvocato Sandro D’Agostino, che ha contestato la ricostruzione accusatoria posta alla base della misura cautelare. Maiolo era stato inizialmente ritenuto dagli inquirenti il finanziatore dell’associazione, considerata capeggiata dal fratello Angelo, nonché il soggetto incaricato di ricevere circa 14.900 euro quale corrispettivo per la vendita di sostanze stupefacenti.

Elemento centrale dell’impianto indiziario era l’utilizzo del termine “fratello” in alcune conversazioni intercettate, interpretato dagli investigatori come un riferimento diretto a Maiolo Giovanni.

Durante l’interrogatorio di garanzia, l’indagato ha respinto ogni accusa. Successivamente, la difesa ha presentato al giudice una ricostruzione alternativa, evidenziando come il termine “fratello” venisse utilizzato in colloqui con soggetti diversi e come gli inquirenti avessero attribuito quel soprannome a un utilizzatore di utenza telefonica rimasto in realtà non identificato. Il Gip ha ritenuto fondate le argomentazioni difensive, giudicandole sufficienti a incidere in maniera decisiva sul quadro indiziario e a far venir meno i presupposti della misura cautelare. Per questo motivo è stata disposta l’immediata scarcerazione di Maiolo, che torna in libertà mentre proseguono le indagini sull’operazione.


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