Calabria

‘Ndrangheta a Vibo, processo Rimpiazzo: carcere duro per Michele Fiorillo

Finisce al 41 bis, il carcere duro che lo Stato utilizza per scopi essenzialmente di prevenzione, Michele Fiorillo, alias “Zarrillo”, condannato in via definitiva, a conclusione del processo “Rimpiazzo” contro le cosche di Piscopio, frazione del capoluogo teatro di numerosi fatti di sangue, a dodici anni di reclusione.
A deciderlo, è stato il ministero della Giustizia che ha emesso il decreto di applicazione del regime del carcere duro che consiste in isolamento, controlli più severi e comunicazioni essenziali con il mondo esterno. A richiederlo al Guardasigilli era stata la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che, in questi casi, esamina una serie di fattori, a cominciare dalla capacità del detenuto di mantenere eventuali contatti con l’organizzazione mafiosa della quale il condannato può aver fatto parte.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »