Calabria

‘Ndrangheta a Vibo, “Dinasty – Affari di famiglia”. Condanna definitiva per Domenico Cupitò

Nulla da fare per Domenico Cupitò, 67 anni, già condannato a 4 anni e otto mesi di reclusione, per associazione mafiosa nel processo nato dall’operazione “Dinasty-Affari di famiglia”. La Corte di Cassazione (V sezione penale) ha rigettato il ricorso dell’imputato contro il verdetto di Appello bis pronunciato nel novembre 2025 dal tribunale di Napoli che, a sua volta, non aveva accolto la proposta di revisione della sentenza pronunciata, in prima istanza, dalla Corte d’Appello di Catanzaro. Diventa dunque definitiva la condanna per Cupitò, ritenuto a pieno titolo intraneo alla cosca Mancuso di Limbadi e delegato dalla medesima a riscuotere tangenti derivanti dalle estorsioni. Il caso era nato a seguito dell’assoluzione di alcuni soggetti con i quali costui avrebbe concorso in alcuni reati.
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