Nautico, occupata anche la succursale. La denuncia: “Classi chiuse a chiave per non far uscire gli studenti”

Genova. Sale la tensione all’istituto Nautico San Giorgio di Genova, dove l’occupazione della sede principale di Calata Darsena è proseguita per tutta la notte e si è estesa, questa mattina, alla sede distaccata di Via Dino Col, che da oggi vede quindi le lezioni sospese.
La protesta degli studenti della succursale è legata soprattutto alle condizioni fatiscenti della struttura, attribuendole al “totale disinteresse della dirigenza”: secondo quanto riferito, nella struttura ci sarebbero “finestre pericolanti e che non si aprono”, tapparelle a “rischio caduta” e prese elettriche che “emettono scintille”. Oltre a ciò in tutto l’edificio ci sarebbero “muri consumati, con presenza di buchi, muffa e cartongesso esposto. I servizi igienici sono insufficienti per centinaia di studenti, con a volte a malapena un bagno funzionante per sei classi, spesso privo di luce”. E poi la mancanza di strumenti in dotazione per seguire le lezioni, come le lavagne interattive multimediali rotte e mai sostituite.
Dopo la denuncia da parte del dirigente Paolo Fasce, continua a salire la tensione all’interno dell’occupazione. Gli studenti, questa mattina, hanno riportato che alcuni insegnanti sarebbero riusciti ad entrare nell’edificio della Darsena attraverso le scale antincendio per poi “chiudere a chiave” nell’auditorium alcune classi del biennio per “impedirgli di unirsi alla protesta“.




