Calabria

Naufragio di Cutro, una circolare da desecretare sulla catena di comando della GdF

La Procura di Crotone è pronta a chiedere al Comando generale della Guardia di Finanza di desecretare il contenuto della circolare 1340 emessa il 2 luglio 2014 che disciplina i rapporti interni al corpo in occasione delle operazioni aeronavali. Il motivo? Mettere l’accento sulla «competenza dei soggetti coinvolti» nel processo sul naufragio di Steccato di Cutro. Lo ha reso noto ieri il pm Matteo Staccini, nel corso della quinta udienza del dibattimento a carico di 6 militari, 4 della Guardia di finanza e 2 della Capitaneria di porto, accusati di tardivi soccorsi al caicco “Summer Love”, affondato il 26 febbraio 2023 causando la morte di 94 migranti.
Davanti al Tribunale di Crotone sono imputati: Giuseppe Grillo, capo turno della sala operativa della Guardia di finanza di Crotone e del Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia; Alberto Lippolis, comandante del Roan di Vibo Valentia; Antonino Lopresti, ufficiale di comando e controllo tattico del Roan; Nicolino Vardaro, comandante del Gruppo aeronavale di Taranto; Nicola Nania, ufficiale di ispezione in servizio al Centro nazionale di coordinamento di soccorso marittimo della Guardia costiera di Roma; e Francesca Perfido, ufficiale di ispezione della Capitaneria di porto di Reggio Calabria.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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