Nato via dall’Iraq. E Trump accusa: “Alleati codardi”
Tra le conseguenze del conflitto in Medioriente ce n’è una “temporanea” ma destinata a fare molto rumore. La missione della Nato in Iraq infatti “ha adeguato la propria postura, trasferendo in sicurezza tutto il proprio personale dal Medioriente all’Europa”, secondo le dichiarazioni ufficiali dell’Alleanza che, tradotte liberamente, significano che la Nato lascia, almeno per il momento, il Paese. Con conseguenze dirette anche per l’Italia visto che il controllo delle operazioni si trasferisce a Napoli. “Desidero ringraziare la Repubblica dell’Iraq e tutti gli Alleati che hanno contribuito al trasferimento in sicurezza del personale”, ha detto il generale Alexus Grynkewich, Comandante Supremo Alleato in Europa. “Desidero inoltre ringraziare gli uomini e le donne della Missione Nato in Iraq, che hanno portato avanti la loro missione con dedizione durante tutto questo periodo: sono dei veri professionisti”, ha aggiunto Grynkewich. La Missione Nato in Iraq proseguirà quindi a distanza, dal Comando delle Forze Congiunte di Napoli dopo che gli ultimi uomini e donne della missione in Iraq hanno lasciato il Paese ieri. Una mossa che arriva proprio nel giorno in cui il presidente americano Donald Trump attacca l’Alleanza: “È codarda, senza di noi non è altro che una tigre di carta”, riferendosi alla mancata volontà di intervenire per ripristinare la normalità nello Stretto di Hormuz. “Deboli, si lamentano per il caro-petrolio ma non fanno nulla”. Replica il ministro della Difesa Guido Crosetto: “Non mi sembra ci sia stato nessun atto di codardia da parte di nessuno”.
La missione Iraq è prevalentemente di consulenza e di rafforzamento delle capacità “non combattenti”, con lo scopo dichiarato di assistere l’Iraq per stabilizzare il Paese, combattere il terrorismo e impedire il ritorno dell’Isis nella regione.
La portavoce dell’Alleanza, Allison Hart, ha sottolineato che “il dialogo politico e la cooperazione pratica tra Nato e Iraq continueranno”. Visto il livello di tensione nella Regione che espone i soldati dell’Allenaza a una costante minaccia, è stato ritenuto opportuno interrompere la missione per evitare rischi.
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