Società

Natale no contact: interrompere il rapporto con i genitori, anche alle feste comandate, sta diventando molto comune

Ne L’anniversario, il romanzo che quest’anno ha vinto il Premio Strega, Andrea Bajani parla di come il suo alter-ego letterario abbia deciso di interrompere i rapporti con i genitori senza, forse, rendersi conto che la pratica è molto più comune di quanto non credesse lui stesso. In Italia sono, infatti, sempre più le persone che scelgono di recidere i rapporti con chi le ha generate, e il discorso vale anche per le feste comandate, tant’è che si parla di Natale no contact. La decisione di smettere di vedere e sentire la famiglia d’origine, spesso dolorosa ma pur sempre consapevole, nasce dal bisogno di prendere le distanze da relazioni vissute come tossiche o invalidanti e vede proprio il Natale, la festa famigliare per eccellenza, come il punto di rottura e l’inizio di una nuova vita, più improntata al rispetto di sé stessi e al proprio benessere.

natale

Igor Barilo

Nel mese di dicembre sono tanti sui social a utilizzare l’hashtag #nocontact raccontando la propria esperienza personale, spiegando di vivere il Natale con un nuovo senso di leggerezza al pensiero di non viverlo e trascorrerlo più in compagnia dei genitori. L’argomento, di per sé molto delicato, sta diventando pian piano sempre più centrale nel dibattito pubblico tant’è che, in America, la stessa Oprah Winfrey si è occupata del tema considerando che, negli Stati Uniti, il fenomeno del Natale no contact riguarda circa una persona su sei. «C’è un giudizio sociale forte: rompere il legame con chi ti ha messo al mondo sembra impossibile da giustificare, anche quando è necessario per sopravvivere emotivamente», racconta Valentina Tridente, content creator, 42 anni, a Repubblica.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »