nasce l'”Accademia del Lusso” nell’ex sede dell’Urbanistica
Un pezzo di storia dell’Eur si prepara a cambiare volto senza perdere la propria identità. L’ex ristorante di via del Turismo 30 progettato tra il 1939 e il 1954 per ospitare i vertici dell’Esposizione Universale del ’42 torna al centro della scena urbana grazie all’intervento di Bulgari, che ha scelto l’edificio come nuova sede di un ambizioso progetto di restauro e rilancio.
L’immobile, una delle testimonianze architettoniche più rilevanti del quartiere razionalista, sarà oggetto di un restauro filologico mirato a restituirne l’impianto originario.
Il piano prevede la rimozione delle numerose sovrastrutture accumulate nel corso dei decenni, quando la struttura era stata adattata a funzioni amministrative, snaturandone in parte il disegno originale.
Particolare attenzione sarà riservata al recupero del mosaico policromo realizzato da Angelo Canevari, opera simbolo degli anni Quaranta custodita all’interno dell’edificio, che verrà restaurata come parte integrante del progetto.
Contestualmente verranno conservati e manutenuti gli spazi storici che continueranno a ospitare il bar Palombini, da decenni punto di riferimento per il quartiere e per la vita quotidiana dell’Eur.
Il cuore del nuovo insediamento sarà però dedicato alla formazione e al lavoro. Qui sorgerà l’Academy di Bulgari, inserita nel programma globale della Fondazione della maison, con l’obiettivo di trasmettere il sapere artigianale dell’alta gioielleria.
Un laboratorio di produzione accoglierà maestri orafi e giovani talenti, mettendo in dialogo la tradizione romana con le tecnologie più avanzate del settore.
L’investimento avrà ricadute occupazionali significative: sono previsti circa cento nuovi posti di lavoro tra attività produttive, formative e direzionali. Accanto alle funzioni aziendali, il progetto include anche la realizzazione di uno spazio museale aperto alla città, destinato a mostre ed eventi culturali.
Con l’arrivo di Bulgari, l’Eur consolida la propria vocazione come polo del lusso e della creatività. La prossimità con la sede di Fendi al Palazzo della Civiltà Italiana disegna un vero e proprio asse monumentale dedicato alla moda, unico nel panorama europeo.
Un’operazione che trova il favore dell’amministrazione capitolina. La giunta Gualtieri infatti, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia ha approvato una delibera con le linee di indirizzo per la valorizzazione dell’immobile.
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