Cultura

Nas / DJ Premier – Light Years

Chiude l’anno in grande stile la Mass Appeal con l’ultimo capitolo della serie “Legend Has It …” pubblicando dopo l’album dei De La Soul niente di meno che la più volte annunciata collaborazione tra Nas e DJ Premier. Un disco di cui si parla da molto tempo, lunga genesi e ancor più lunga lavorazione ma il risultato finale ripaga ampiamente l’attesa.

Credit: Danny Hastings

Alcuni brani sono stati concepiti negli anni novanta (“Pause Tapes” ad esempio)  altri sono stati aggiunti successivamente a formare un solido corpo ritmico e sonoro. Hip hop, R&B, scratch, soul anni settanta (Kenny Gamble e Leon A.  Huff ricordati in “GiT Ready”)  in un racconto sincopato che si snoda tra ricordi e confessioni, pericoli scampati e redenzione fin dalle prime note di “My Life Is Real”.

 Non potrebbe essere altrimenti visto che stiamo parlando di due decani dell’hip hop pronti a nuove appassionate dichiarazioni d’amore per la Grande Mela in “N.Y. State of Mind Pt. 3″ con tanto di citazione del brano di Billy Joel “New York State Of Mind” riprendendo un tema già approfondito in “N.Y. State Of Mind” di “Illmatic” e “N.Y. State Of Mind Pt II” in “I Am …”.

Poco tempo per tirare il fiato tra le storie di quartiere di “Welcome to the Underground” e “Madman”, i beat e i graffiti di “Writers” e la catartica “Sons (Young Kings)”, “It’s Time” con la rilettura di “Fly Like An Eagle” della Steve Miller Band, “My Story Your Story” in cui Nas ritrova l’antico sodale AZ (insieme formarono i The Firm).

Sentiti omaggi quelli di “Bouquet (To the Ladies)” che riconosce e mette in rima il contributo delle donne all’evoluzione  dell’hip hop. “Nasty Esco Nasir” e “Junkie” con il campionamento del compositore Lalo Schifrin sono i momenti clou di un album che resta fedele al passato ma non perde di vista il presente come dimostrano “Shine Together” e “3rd Childhood”.

Un Nas in gran forma trova ancora una volta in DJ Premier il perfetto compagno di strada. “Light – Years” prodotto proprio da Premier con frequenti interventi del producer canadese Marco Polo è l’ennesima dimostrazione del talento di entrambi tutt’ora capaci di unire forma e contenuto in quarantotto minuti coerenti, dal forte impatto emotivo e sociale.


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