Basilicata

Napoli ricorda Silvia Ruotolo, fu uccisa dalla camorra 29 anni fa

NAPOLI (ITALPRESS) – Come ogni 11 giugno, da 29 anni a questa parte, Napoli si stringe nel ricordo di Silvia Ruotolo, vittima innocente della camorra, uccisa per errore sotto casa, a Salita Arenella, da un proiettile vagante esploso in un regolamento di conti tra clan rivali. I figli Alessandra e Francesco, i parenti, gli amici della donna ma anche tanti cittadini e istituzioni si sono ritrovati questa mattina a piazza Medaglie d’Oro in quei giardini che oggi di Silvia portano il nome e dove l’impegno collettivo è finalizzato a tener viva la memoria.

Un omaggio floreale dal Comune, deposto accanto alla targa del parchetto, e una partita del cuore di basket, nel campo al centro della piazza recuperato proprio dalla Fondazione Silvia Ruotolo, insieme a Urban Generation e Napoli Servizi: sono i momenti centrali di una mattinata piena di emozione e commozione, sfociata nella messa del pomeriggio celebrata da don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis della Regione Campania, con Libera e con alcuni tra i familiari delle vittime innocenti della criminalità.

“A me piace pensare che chi ha ucciso mamma non ha messo in conto la resistenza dei suoi figli, della sua famiglia, dei suoi amici, ma anche la resistenza delle napoletane e dei napoletani innamorati della legalità”. Sono le parole molto sentite di Alessandra Clemente, già assessora comunale a Napoli e ex candidata sindaca, ma soprattutto figlia di Silvia Ruotolo che nel 1997, quando perse la madre, aveva appena 10 anni.

Ricordare mamma vuol dire fare cose concrete in questa città, soprattutto sottrarre al degrado e all’abbandono gli spazi frequentati dai ragazzi. Chi, del commando del clan Alfano, ha ucciso mamma, era giovanissimo: e oggi sempre più giovani fanno cose gravissime nella nostra città. Un campo di basket bello che funziona (come quello ri-inaugurato oggi a piazza Medaglie d’Oro ndr) leva ossigeno alla truffa e all’inganno della camorra e della criminalità organizzata. E’ il nostro modo per farla profumare di vita e per impedire il rumore del silenzio che fa ancora più paura del rumore di quegli spari che abbiamo sentito 29 anni fa. Oggi – conclude Alessandra Clemente – facciamo quindi un gran rumore, pieno di cose belle. Come era bellissima e straordinaria mia mamma, Silvia”.

“Il ricordo è certamente attuale” sottolinea il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che partecipa con il sindaco Gaetano Manfredi alla consegna dell’omaggio floreale a Silvia Ruotolo. “Una vittima della barbarie camorristica che si inserisce in un contesto nel quale noi dobbiamo non solo fare memoria collettiva, ma assumere tutti i meccanismi per evitare che simili tragedie possano ripetersi. Oggi dobbiamo ricordare una donna, un’eroina dei nostri tempi, che ha pagato con la propria vita una grande ingiustizia, un atto tragico di delinquenza. Dobbiamo invertire la rotta. E la nostra presenza qui è soprattutto per questo”.

“La memoria è importante ma va resa viva con l’impegno quotidiano – aggiunge Manfredi -. Ricordare è fondamentale ma non basta, bisogna agire, e il ricordo di Silvia Ruotolo per noi è uno stimolo per continuare un percorso di presenza, di vigilanza, ma anche di azione attiva soprattutto nei confronti delle giovani generazioni che sono oggi quelle più a rischio”.

-Foto xc9/Italpress-
(ITALPRESS).


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »