Trentino Alto Adige/Suedtirol

Mutui casa: aumentano la durata, l’importo e l’età media di chi ne fa richiesta – Cronaca



TRENTO. In Trentino-Alto Adige il 2025 si chiude con un aumento della durata media dei mutui e dell’importo richiesto rispetto all’anno precedente. Secondo l’Osservatorio di MutuiOnline.it, la lunghezza media dei finanziamenti passa da 23 anni e 10 mesi a 24 anni, mentre l’importo medio sale da 183.700 euro a 184.700 euro.

Nel complesso regionale si registra però un calo del valore medio degli immobili, che scende da 322.400 euro a 312.600 euro. Aumenta anche l’età media di chi richiede un mutuo, che passa da 39 anni a 39 anni e 4 mesi, segnalando un lieve slittamento in avanti del profilo anagrafico dei richiedenti.

Guardando alle finalità, nel 2025 il 55,9% dei mutui in Trentino-Alto Adige è stato acceso per l’acquisto della prima casa. Il 7,6% ha riguardato la seconda casa, mentre nel 33,3% dei casi la richiesta è stata per la surroga. Netta la preferenza per il tasso fisso, scelto dal 94,4% dei richiedenti, contro il 4,7% che ha optato per il variabile.

In entrambe le province, inoltre, vengono concessi i mutui dalla lunghezza media di 24 anni nel 2025, mentre guardando all’importo medio richiesto, quella di Bolzano si trova in cima alla classifica con un dato di 214.191 €. Analizzando i dati riguardo il valore medio degli immobili, Bolzano risulta essere la provincia dove si trovano quelli più cari della regione, con 372.219 € in media, quasi 100.000 € in più rispetto a Trento (277.348 €).

A livello nazionale, dopo un 2024 in ripresa, anche il 2025 è stato un anno positivo per il mercato dei mutui, segnato da tassi di interesse competitivi rispetto al recente passato e da una crescente fiducia nel comparto da parte di consumatori e istituti di credito. Nei primi 6 mesi dell’anno la politica monetaria accomodante messa in atto dalla Banca Centrale Europea ha permesso al TAN medio dei mutui a tasso variabile di scendere notevolmente, mentre nella seconda parte dell’anno lo stop ai tagli del costo del denaro da parte di Francoforte ha portato alla stabilizzazione dei tassi, mentre il TAN medio del fisso ha subito un graduale aumento.

A dicembre, secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, il TAN medio del tasso variabile considerando sia le opzioni standard che i mutui green (ovvero finalizzati all’acquisto di un immobile ad alta efficienza energetica) si attesta così al 2,66%, valore oltre un punto percentuale più basso rispetto al 3,71% registrato nel mese di gennaio 2025. La migliore offerta, relativa a un mutuo green, scende invece al 2,29% contro il 3,26% di inizio anno. Il TAN del tasso fisso, invece, tocca oggi il 3,33% in media (mutui standard e green), valore storicamente più che accettabile anche se 50 punti base superiore rispetto alla media di gennaio, quando era al 2,83%. La soluzione green più conveniente, invece, si attesta al 2,83% contro il 2,45% registrato 12 mesi fa.




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