Liguria

Musei Civici chiudono l’anno in positivo: visitatori aumentati del 18%


Genova. I Musei Civici genovesi chiedono il 2025 in positivo. Stando ai dati diffusi dal Comune, l’aumento complessivo dei visitatori sul polo museale genovese nel periodo delle festività e ponti natalizi, dall’8 dicembre 2025 al 12 gennaio 2026,  è del 18% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Musei Civici, boom di visitatori nelle feste

Alcuni musei, in particolare quelli dove sono attive mostre temporanee di focus sulle civiche collezioni relative al progetto Genova nell’Ottocento, hanno mostrato aumenti più decisi. I Musei di Strada Nuova hanno registrato +54% di visitatori durante il periodo delle feste, la Galleria d’Arte Moderna di Nervi quasi il doppio. Montanari: “La nuova politica funziona”; Ancora, il Museo del Risorgimento +33%; Museo delle Culture del Mondo (Castello de Albertis) +38%. Il museo di Archeologia Ligure ha, in questo periodo, quadruplicato i visitatori (da 217 del 2024/2025 a 897 del 2025/2026). Complessivamente, per la rete dei Musei civici, le presenze si sono attestate a 21.778 contro le 18.412 dell’anno precedente.

Un contributo importante al successo delle festività è arrivato dalle aperture straordinarie, tra cui quelle del primo gennaio, che hanno offerto a cittadini e visitatori un’occasione culturale per iniziare il nuovo anno. Tra le proposte più apprezzate, l’apertura di Palazzo Nicolosio Lomellino, con la mostra Ottocento al tramonto. La sperimentazione delle aperture nella fascia pomeridiana del primo gennaio (12.00/18.00) ha determinato l’ingresso di oltre 500 visitatori nella sola Galleria di Palazzo Rosso, con una prevalenza di utenza non genovese (il tracciamento è in base alla tipologia della bigliettazione).

I risultati dopo la nuova politica tariffaria

Per il Comune sono dati che confermano la bontà delle azioni intraprese di recente e che hanno comportato un aumento delle tariffe, molto contestate dall’opposizione. Tra le principali novità, il biglietto per i musei di Strada Nuova, che è passato a 14 euro  comprende anche il Museo di Sant’Agostino, e la possibilità di visitare tutti i musei di Nervi (Wolfsoniana, Gam, Villa Luxoro e Raccolte Frugone) con una tariffa unica da 14 euro

“I dati registrati durante le festività confermano che la cultura è una leva fondamentale per la crescita della nostra città – dice la sindaca di Genova, Silvia Salis – l’aumento delle presenze nei musei è il segno di una città che sa valorizzare il suo patrimonio e investe sulla sua dimensione culturale come spazio aperto, accogliente e in evoluzione. Ed è un risultato che premia il lavoro condiviso tra amministrazione, direzioni museali e operatori. Vogliamo che Genova, grazie al suo inestimabile patrimonio storico, continui a crescere come punto di riferimento culturale su scala nazionale e internazionale, capace di attrarre visitatori, ma anche di parlare a chi la vive ogni giorno”.

L’assessore Montanari: “Le novità adottate stanno funzionando”

“Il dato è estremamente positivo, ma soprattutto permette di individuare alcune azioni strategiche per continuare a sviluppare l’attrattività e la presenza del polo museale civico di Genova nella vita dei cittadini e dei turisti – aggiunge l’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari – la costruzione di una rete di esposizione di grandissima qualità all’interno dei musei stessi, con l’obiettivo di accendere un faro su parte delle nostre collezioni, si è rivelata vincente e su questo vogliamo proseguire con decisione. Il patrimonio museale genovese non teme confronti, in quanto a varietà e qualità, con città di cui forse a livello mediatico è più rinomata la vocazione culturale, e deve essere motivo d’orgoglio per tutti i cittadini, ma soprattutto un patrimonio accogliente, da considerarsi come “casa propria””.

“I dati di Capodanno ci dimostrano che la nuova politica tariffaria e i biglietti cumulativi, i nuovi orari proposti, i servizi appena avviati (come la app dedicata), le campagne di comunicazione attraverso i social network, stanno già dando i primi risultati positivi – conclude Montanari – credo che questa sensibile crescita possa darci l’opportunità di lavorare con l’obiettivo di risultati ancora maggiori non soltanto a livello numerico, ma soprattutto a livello di sviluppo qualitativo e di impatto sociale della cultura nel tessuto cittadino. Un impatto che, oltre al livello locale, costruisce anche un solido riferimento per lo sviluppo del territorio nei confronti dell’offerta turistica di alta qualità”.




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