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muore un bambino di tre anni a Treporti

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E’ un dramma improvviso e devastante quello che ha colpito nel pomeriggio di ieri la comunità di Cavallino Treporti: Andrea Teso, un bambino di tre anni residente nella frazione di Treporti, è morto dopo essere stato colto da un malore mentre riposava nella sua abitazione. Nonostante il rapido intervento dei soccorritori e il tentativo di trasportarlo d’urgenza all’ospedale di Jesolo, per il piccolo non c’è stato nulla da fare.

La tragedia si è consumata all’interno della casa di famiglia. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il bambino nel primo pomeriggio era stato coricato nel suo lettino per il consueto riposino pomeridiano. Poi, intorno alle 16 la madre si è recata nella sua stanza per svegliarlo, ma in quel momento si è accorta che il piccolo non reagiva agli stimoli e sembrava come se fosse privo di sensi. Compresa immediatamente la gravità della situazione, la donna ha lanciato l’allarme contattando il numero di emergenza 118.

La centrale operativa del Suem ha attivato rapidamente i soccorsi, così sul posto, poco dopo le 16.30, è arrivata un’ambulanza proveniente dal pronto soccorso dell’ospedale di Jesolo. Già all’arrivo le condizioni del bambino sono apparse estremamente critiche e il personale sanitario ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare nel tentativo di ripristinare le funzioni vitali.

Nel frattempo, vista la gravità della situazione, la centrale operativa ha disposto anche l’intervento dell’elisoccorso. L’elicottero sanitario è decollato dall’ospedale Ca’ Foncello di Treviso ed è atterrato poco distante dall’abitazione del bambino, nella zona di Treporti, pronto per un eventuale trasferimento d’urgenza verso la struttura ospedaliera più vicina. Durante le operazioni di soccorso sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale di Cavallino Treporti, che hanno fornito supporto logistico e garantito le condizioni di sicurezza necessarie alle attività dei sanitari.

I soccorritori hanno proseguito a lungo con le manovre di rianimazione nel tentativo di stabilizzare il piccolo paziente. Alla fine, dopo diversi tentativi, il bambino è stato caricato sull’ambulanza per essere trasportato con urgenza all’ospedale di Jesolo, individuato come struttura di riferimento più vicina per la gestione dell’emergenza, ma nel tragitto verso il nosocomio di via Levantina le condizioni del bambino sono però peggiorate ulteriormente. Secondo le prime informazioni disponibili, durante il trasporto si sarebbe verificato un arresto cardiocircolatorio.

All’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale di Jesolo il bambino sarebbe stato ormai privo di vita, per questo il personale medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso poco dopo. Il piccolo corpicino, dopo ulteriori accertamenti, è stato poi trasferito nella cella mortuaria dell’ospedale mentre restavano pendenti e prive di risposte le mille domande tipiche di questi casi. L’azienda sanitaria Ulss 4 ha avviato un’indagine interna per chiarire l’esatta dinamica clinica che ha portato alla morte del piccolo. Anche l’autorità giudiziaria potrebbe aprire un fascicolo per consentire tutti gli approfondimenti necessari.

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Dalle prime informazioni raccolte, il piccolo non risultava affetto da patologie pregresse note che potessero far presagire un esito così improvviso. Secondo quanto emerso, il giorno precedente il bambino avrebbe solo manifestato alcuni sintomi compatibili con un disturbo gastrointestinale, come dissenteria e malessere generale. Segnali che inizialmente potevano far pensare a una comune influenza intestinale e che non lasciavano prevedere un peggioramento tanto repentino e grave.

Andrea Teso viveva a Treporti insieme ai genitori e a un fratello maggiore. La famiglia è conosciuta e benvoluta nella zona anche perché il padre, Marco Teso, ha un passato come portiere nella squadra locale del Calcio Treporti. La famiglia è riservata e lavoratrice, ben integrata nella comunità locale. Anche per questo la notizia della morte del piccolo si è diffusa rapidamente già nelle ore successive alla tragedia, suscitando profondo cordoglio in tutta l’area del litorale.

Numerosi messaggi di vicinanza sono arrivati alla famiglia nelle ore successive. La sindaca di Cavallino Treporti, Roberta Nesto, ha manifestato il cordoglio dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità, esprimendo vicinanza ai genitori e ai familiari del bambino colpiti da una tragedia improvvisa.

Mentre il paese si stringe attorno alla famiglia, saranno gli accertamenti medici e gli eventuali esami autoptici a chiarire cosa abbia provocato il malore improvviso che ha portato alla morte del piccolo Andrea.


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