Campania

Muore il ras del clan dei Casalesi


Si è spento all’età di 62 anni Nicola Garofalo detto Lino Badoglio, esponente di spicco del clan dei Casalesi fazione Bidognetti, referente di lungo corso per Lusciano e Parete. 

Fu coinvolto nella maxi inchiesta dei carabinieri del comando provinciale di Caserta coordinati dalla Dda di Napoli sulla riorganizzazione del clan dei Casalesi in particolare delle fazioni Schiavone e Bidognetti. Nell’arco di oltre tre anni di investigazioni, è stata accertata l’operatività delle due fazioni del clan dei Casalesi consentendo di appurare, tra l’altro, lo svolgimento di incontri tra esponenti di vertice delle due fazioni criminali finalizzati a concordare il ripristino di una “cassa comune”, pur mantenendo la loro sostanziale autonomia nei termini operativi, economici e territoriali storicamente a loro appartenuti. Oltre al reato associativo, sono stati contestati reati fine quali estorsioni in danno di numerosi operatori commerciali (al fine di piegarne la volontà, un imprenditore sarebbe stato ferito alle gambe da colpi d’arma da fuoco proprio da Badoglio come mandante), traffico di sostanze stupefacenti e contestuale controllo dell’attività di cessione di droga realizzato da terzi soggetti, che sarebbero stati costretti a versare denaro a esponenti del clan per garantirsi la gestione delle piazze di spaccio. Per tali vicende in primo grado all’esito di rito abbreviato Nicola Garofalo ha incassato 12 anni di reclusione. 

La salma giungerà oggi 23 gennaio a Parete presso la chiesa di San Pietro Apostolo per l’ultimo saluto.


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