Puglia

Muore Gilberto Schino, fu allenatore delle giovanili del Bari

Se ne va un grande pezzo di storia biancorossa: Gilberto Schino barese classe 1937, ex allenatore del glorioso settore giovanile dell’As Bari di De Palo e Matarrese nel suo florido periodo tra gli anni 70 e 80, è morto portando via con sé un passato ricco di soddisfazioni. Dopo una esperienza da calciatore non professionista, sono stati tantissimi i giovani calciatori formati dal tecnico biancorosso nelle varie categorie giovanili, dai più piccoli ai più grandi: Pino Giusto, Gigi De Rosa, Angelo Terracenere, Giovanni e Onofrio Loseto, Pietro e Michele Armenise, Giorgio De Trizio e tanti altri ragazzini terribili che qualche anno dopo hanno fatto la storia della città con Catuzzi. Maestro di calcio e secondo padre per i suoi ragazzi, Schino era considerato un vero talent scout pugliese, avendo alle spalle una lunga carriera da allenatore anche in varie società giovanili baresi, tra cui la Us Sibillano, dove ha ottenuto ottimi risultati. Ha continuato a insegnare calcio anche nel nuovo millennio, nonostante non fosse più un ragazzino, sempre con la stessa passione del primo giorno.

Non solo squadre giovanili, ma aveva alle spalle anche esperienze nei campionati dilettanti con squadre pugliesi tra le quali il Cerignola (verso la fine degli anni 80), dove ha lasciato un ottimo ricordo, il Castellana e il Bitonto. Una carriera fatta soprattutto di calcio ‘operaio’, su quei campi polverosi, tra cui quello dell’ex caserma Rossani di Bari, in cui ha saputo raccogliere buoni successi. Grande amante del mare, era solito vederlo a San Cataldo, nei pressi del faro, l’altra sua ‘casa’ come il campo da calcio. “Lo ricordo molto bene – racconta Gigi De Rosa a Telebari – È stato il mio primo allenatore nelle giovanili del Bari – Prima di passare subito nella Primavera di Catuzzi, ho avuto lui nei ‘Giovanissimi’ e negli ‘Allievi’: giocava in un modo diverso per l’epoca, all’avanguardia, applicando la zona simile a quella di Liedholm, con i terzini che avanzavano. Era molto dedito al lavoro, puntando molto sul gruppo e sulla forza. Il mio percorso al Bari è cominciato con lui. Una gran brava persona”.




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