Piemonte

Muore di parto a 30 anni, aperta un’inchiesta. L’ospedale: “Grave complicazione clinica”


Una donna di 30 anni è morta in ospedale, il 16 marzo, dopo aver partorito il suo bambino. Il parto è avvenuto all’ospedale “Edoardo Agnelli” di Pinerolo nella notte tra il 13 e il 14 marzo ma, secondo quanto si apprende, a seguito di complicazioni è stata poi trasferita nelle prime ore del mattino alle Molinette di Torino.

La procura di Torino ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Il fascicolo è coordinato dal procuratore aggiunto Roberto Sparagna. L’atto, necessario e dovuto in casi di decessi improvvisi in ambito ospedaliero, intende fare luce su ogni singolo istante trascorso in sala parto. Gli inquirenti hanno già disposto il sequestro delle cartelle cliniche e del diario dei parametri vitali della donna. L’obiettivo è duplice: ricostruire la cronologia degli eventi e verificare se vi sia stata una discrepanza tra i protocolli medici previsti e le azioni effettivamente intraprese dall’equipe sanitaria. Gli accertamenti sono partiti dell’identificazione di medici e infermieri presenti in sala parto. Le indagini sono in corso e sul caso si mantiene il più stretto riserbo.

Bisognerà adesso stabilire se la morte sia stata causata da una fatalità imprevedibile o se vi siano stati ritardi o errori nella gestione dell’emergenza.

Secondo le prime ricostruzioni fornite dall’Asl To3, tutto sarebbe precipitato a causa di una “grave complicazione clinica”. I medici sono riusciti a portare a termine il parto salvando il bambino. L’azienda sanitaria ha manifestato il proprio cordoglio con una nota ufficiale: “I professionisti sanitari presenti hanno immediatamente messo in atto tutte le procedure previste. L’azienda ha messo a disposizione della procura tutta la documentazione necessaria”.


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