Marche

multato e condannato a 2 anni e 4 mesi


COMUNANZA Aveva ordinato prodotti caseari per un valore superiore ai diecimila euro facendosi concedere fiducia e una dilazione di pagamento, ma quella somma non è mai stata versata. Per questo un sessantasettenne originario di Comunanza è stato condannato dal Tribunale di Cremona a due anni e quattro mesi di reclusione, oltre a una multa e al pagamento delle spese processuali.  

Secondo quanto accertato in aula, l’uomo si era inizialmente presentato a un’azienda casearia della provincia di Cremona come una persona affidabile, effettuando un primo ordine saldato regolarmente. Questo comportamento aveva indotto il venditore a ritenere il cliente solvibile e a concedergli, in un secondo momento, una fornitura più consistente con pagamento differito. Proprio questa seconda operazione si è rivelata decisiva ai fini dell’indagine: la merce, per un valore di poco superiore ai 10mila euro, è stata ritirata ma non è mai stata pagata, nonostante i ripetuti solleciti. I giudici hanno ritenuto provato che l’uomo abbia agito con l’intento di ingannare il fornitore, sfruttando la fiducia costruita con il primo pagamento per ottenere la consegna successiva senza onorare l’impegno preso. È stato quindi riconosciuto responsabile di aver indotto in errore la controparte e di averne provocato un danno economico significativo. Nel motivare la sentenza, il tribunale ha inoltre evidenziato come l’imputato fosse già noto per precedenti analoghi e come tale circostanza abbia inciso sulla determinazione della pena, escludendo la concessione di benefici. L’uomo era difeso dall’avvocato Umberto Gramenzi. Al termine del processo il giudice del tribunale di Cremona ha condannato il sessantasettenne di Comunanza a due anni e quattro mesi di reclusione, oltre a una multa e al pagamento delle spese processuali.




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