Emilia Romagna

MuBa, la presentazione in Sala Borsa e il blitz dei contestatori: “Pilastro e parco non si toccano”


Il caso del Museo dei bambini e delle bambine si riaccende nella biblioteca della Sala Borsa, in occasione dell’incontro pubblico voluto dal Comune per presentare il progetto che riguarda il Pilastro. All’iniziativa si sono presentati il sindaco Matteo Lepore e anche i residenti e gli attivisti contrari alla costruzione dell’edificio nel parco Mitilini Moneta Stefanini ufficialmente iniziata qualche giorno fa.

La protesta fa irruzione: “Giù le mani dal Pilastro”

Gli animi, dentro e fuori l’auditorium al piano -1 della biblioteca, si sono scaldati subito. Un gruppo ha fatto irruzione in Sala Borsa con cartelli, striscioni e microfono: “Giù le mani dalla città, giù le mani dal Pilastro”, hanno scandito i manifestanti a gran voce; nel frattempo, un gruppo tra la platea dell’incontro ha dato voce alla contestazione con applausi, risate sarcastiche e interruzioni fin dall’introduzione fatta dal sindaco. Dissenso che, a tratti, è stato respinto da un’altra parte della platea che ha provato a zittire i contestatori.

Pronto entro il 2027, Lepore: “Il cantiere non si ferma”

Nonostante i contrasti iniziali, il convegno è andato avanti con gli interventi previsti che hanno illustrato il programma di realizzazione del Museo e le sue funzionalità. Da qualche giorno sono iniziate le colate di cemento all’interno della zona del parco transennata che nelle settimane scorse è stato teatro di violenti scontri tra forze dell’ordine e manifestanti contrari all’avvio dei lavori.

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Il museo verrà realizzato grazie a un investimento di sei milioni di euro, per lo più da fondi europei, di cui 800mila dalle casse comunali. “Entro il 2027 sarà fruibile, il cantiere non si fermerà”, ha detto il sindaco Lepore, assicurando che “insieme alla cittadinanza e alle associazioni, lavoreremo per realizzare anche nuovi percorsi all’interno del Pilastro”.

Lo scontro sul progetto

Un altro dei motivi di scontro tra amministrazione e residenti è la diversa percezione del coinvolgimento ‘dal basso’ nella decisione del progetto. Per i contrari, si tratta “di una scelta calata dall’alto senza aver ascoltato chi il Pilastro lo vive ogni giorno”, è il riassunto del pensiero espresso durante la contestazione.

Di altro avviso Lepore: “Il modello di gestione e le iniziative sono state introdotte o corrette sulla base del confronto con le associazioni. Ci sono cittadini che ulteriormente intendono contribuire e non mancheremo di ascoltarli: forse [i contestatori] arrivano tardi perché sono quattro anni che ci confrontiamo”.

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