Mps, si dimette anche Palermo, Alessandro Caltagirone verso il cda
Nuova scossa di assestamento dentro il cda di banca Monte Paschi: “Fabrizio Palermo, amministratore indipendente e componente del comitato per le operazioni con le parti correlate di Mps, ha rassegnato nella tarda serata di ieri le proprie dimissioni dalla carica, con decorrenza immediata, non condividendo le recenti determinazioni in materia di governance” si legge in un comunicato dell’istituto senese. Una decisione che si innesta nelle tensioni tra la lista del cda che a sorpresa non ha raggiunto la maggioranza e la compagine Plt di Pierluigi Tortora che ora è al comando e ha riaffidato la guida della banca e l’imminente fusione con Mediobanca all’ad Luigi Lovaglio.


I possibili sostituti
La decisione di Palermo, anche lui alle prese con un possibile rinnovo alla guida della municipalizzata romana, arriva solo pochi giorni dopo che il board era entrato pienamente in funzione completando tutti i suoi comitati endoconsiliari è in quell’occasione c’era un altro esponente della lista del cda e candidato ad, Carlo Vivaldi era stato dichiarato decaduto per la contemporanea presenza nel cda dell’istituto concorrente Banca Mediolanum. Al posto di Vivaldi dovrebbe subentrare Gianluca Brancadoro primo dei non eletti nella stessa lista, mentre per Palermo il nome successivo è Alessandro Caltagirone, figlio di Francesco Gaetano Caltagirone che attraverso il suo gruppo è secondo azionista di Mps con il 13,5% del capitale.
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