Trentino Alto Adige/Suedtirol

Moskito, un giovane riaccende la luce del pub

Un locale che ha fatto la storia della movida bolzanina torna a vivere. Il Pub Moskito di via Cappuccini, punto di ritrovo per generazioni dal 2001, ha cambiato gestione e guarda al futuro con l’entusiasmo di un giovane imprenditore. A raccogliere il testimone da Armin Carli, storico gestore del locale, è infatti Maicol Milani, che insieme alla mamma Concetta Roccazzella e a un piccolo team ha deciso di dare nuova linfa a un pezzo importante della socialità cittadina.

«Il Moskito ha chiuso a maggio, noi abbiamo iniziato i lavori a luglio e in un mese e mezzo abbiamo completamente rinnovato gli spazi – racconta Milani –. Ho rifatto personalmente le scale, le porte, i bagni, sostituendo persino la turca con un nuovo gabinetto. Ho aggiunto giochi di luce led serali per dargli un’anima più vicina ai pub inglesi, ormai rari in città. Molti clienti mi hanno detto che entrando qui si sono sentiti ringiovaniti di vent’anni».

Il locale ha già riaperto le porte, con orario dalle 15 all’una di notte, e sabato 6 settembre ci sarà l’inaugurazione ufficiale. «Lavoriamo molto con gli aperitivi del pomeriggio e la sera – spiega Milani –. Abbiamo voluto mantenere le tradizioni del Moskito, dalle barche gioco ai dischi, dalle bottiglie particolari ai drink storici come il “Cervelletto” o il “Barbados arcobaleno”. Proponiamo anche shortini Italia e Giamaica, toast e Bauerntoast. E abbiamo aggiunto il calcetto, che mancava».

La nuova gestione non è solo una sfida imprenditoriale, ma anche un tassello nel rilancio di via Cappuccini, una strada delicata che cerca di scrollarsi di dosso un’immagine difficile. «Gli eventi ci aiutano a migliorare la zona, e con il Waltherpark credo che il quartiere potrà crescere ancora – dice Milani –. Tanti turisti già si fermano da noi passando».

La passione di Milani per il mondo dei bar ha radici familiari: il padre Sergio Milani ha gestito in passato diverse attività in città, dal Bar Centro in via Milano a un’osteria vicino all’attuale Papero Giallo, fino al Bar Cinzia e alla pizzeria oggi “Da Libero” in via Alessandria. Maicol stesso ha lavorato in vari locali, dal Blu Bar al Bar Mondo, dal Circolo Unificato di Merano all’Auditorium Haydn fino al Teatro Stabile. «Aprire un bar era un sogno che avevo da tempo, perché ho respirato questo mondo fin da piccolo» racconta.

Con la riapertura del Moskito, via Cappuccini ritrova così uno dei suoi punti di riferimento storici, ma con uno sguardo nuovo e giovane. Un segnale positivo per una via  che prova a reinventarsi con la forza delle sue storie.

✍️ Alan Conti







Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »