Cultura

Morto Neil Sedaka, asso del pop made in Usa


Il cantante statunitense Neil Sedaka è morto a 86 anni. La notizia è stata diffusa dai media americani.
Protagonista delle classifiche tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta, aveva firmato hit come “Oh! Carol” (ispirata a una giovane Carole King), “Calendar Girl” e “Happy Birthday Sweet Sixteen”, “Breaking Up Is Hard to Do”, “Laughter In The Rain”, “Bad Blood”, “Love Will Keep Us Together”. Brani che lo avevano imposto come uno dei volti più riconoscibili del pop pre-British Invasion, grazie a melodie immediate, strutture compatte e una vocalità tenorile capace di slanci in falsetto hanno definito uno stile riconoscibile, legato alla stagione d’oro del Brill Building newyorkese.

Nato a New York nel 1939 in una famiglia ebraica, Neil Sedaka ricevette una formazione classica alla Juilliard School. Ancora adolescente avviò il sodalizio con il paroliere Howard Greenfield, con cui firmò una lunga serie di successi. Il primo grande risultato arrivò nel 1958 con “Stupid Cupid” per Connie Francis. Poco dopo Sedaka si impose anche come interprete, infilando tra il 1959 e il 1962 una sequenza di hit culminate nel primo posto in classifica di “Breaking Up Is Hard to Do”.
Con l’irruzione della British Invasion la sua popolarità negli Stati Uniti subì una flessione e Sedaka si concentrò maggiormente sulla scrittura per altri artisti. Il rilancio arrivò nei primi anni Settanta grazie al trasferimento nel Regno Unito e all’incontro con Elton John. Nel 1974 “Laughter In The Rain” tornò al numero uno negli Stati Uniti, seguita da “Bad Blood” nel 1975. Nello stesso anno “Love Will Keep Us Together”, interpretata dai Captain & Tennille, fu il singolo più venduto negli Usa e vinse il Grammy come Record of the Year, consolidando la sua seconda fase di successo.
Sedaka ebbe un legame significativo anche con l’Italia: incise quattordici 45 giri e tre album in lingua, ottenendo tre dischi d’oro con brani scritti da autori italiani come Luis Bacalov, Franco Migliacci e Gianni Meccia. Interpretò anche classici del repertorio napoletano, rafforzando una popolarità che nel nostro paese attraversò l’intero decennio dei Sessanta.

Entrato nella Songwriters Hall of Fame e candidato più volte ai Grammy, Sedaka ha attraversato oltre mezzo secolo di industria musicale adattandosi ai cambiamenti del mercato. Sposato dal 1962 con Leba Strassberg, lascia due figli e tre nipoti. Fino agli ultimi anni ha continuato a esibirsi dal vivo, rivendicando la centralità della forma-canzone e la solidità della scrittura melodica che ha segnato la sua carriera.
“Siamo devastati dall’improvvisa scomparsa del nostro amato marito, padre e nonno”, ha dichiarato la famiglia in una nota diffusa alla rivista People. “Una vera leggenda del rock and roll, un’ispirazione per milioni di persone e, per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, una persona straordinaria di cui sentiremo profondamente la mancanza”.




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